SlumDog Millionaire

E’ questo il titolo originale della pellicola The Millionaire che gira nelle sale in questo periodo, che ha vinto - mi pare - 8 premi Oscar e che ho appena finito di vedere.

Il film è uno spaccato intenso, denso e profondo della vita indiana, della sua intensità, delle sue contraddizioni e della violenza che alberga sotto i colori e i sorrisi dei bambini.

La storia è emozionante quanto improbabile nel suo reiterarsi. Il protagonista sa rispondere a (quasi) tutte le domande del popolare format televisivo perché ricava dalla propria esperienza di vita le risposte. Il film svolge dunque la sua trama sui flash back che raccontano le esperienza da cui il protagonista trae le risposte. Sottesa una storia d’amore, una storia di vita di due fratelli e di una donna, accomunati dal sentirsi i 3 moschettieri.

La forza delle immagini ha la capacità di far provare emozioni di pancia realmente intense, ma il raggrupparle in circa due ore di film rende la pellicola troppo colma. Si perde la storia d’amore, si perdono gli ultimi passaggi perché la pancia e lo stomaco sono già sazi.

Ciò che più mi ha colpito è il fluire delle vite indiane. E’ il loro essere lancinanti e ricche allo stesso momento. Di una violenza iniqua e perversa, ma colme di colori, di sorrisi, di arte di arrangiarsi. Mi ha dato la sensazione del presente, del vivere, dell’assenza di programmazione, che sento molto occidentale e molto mia, anzi dell’impossibilità a programmare perché la vita che il film mette in mostra… lì accade di più, lì la vita è più viva, più vera.

Le immagini non mandano a dire niente. Le cose che si vedono succedono nella realtà (credo proprio non solo in India). Colpisce.

Se mi è piaciuto, dunque? Si. Lo consiglio? Si.
E mi piacerebbe ricevere commenti e aprire un confronto.

Ambiente, comunicazione, impegni

Nelle ultime settimane la densità di novità, nuove relazioni, nuovi progetti ha avuto il sopravvento anche sulle attività di aggiornamento del mio sito.

L’attività di comunicatore free lance è piuttosto impegnativa e, come ogni realtà, è solo vivendola dall’interno che si è in grado di coglierne gli aspetti positivi, le opportunità e le criticità.
Dedico il post successivo alle novità di questo inizio d’anno.

Questo post serve per rimettermi a pari con la mia attività di blogger di Ecowiki e per segnalare a chi mi legge che ne la mia attività come blogger eco non si è fermata, tantomeno Ecowiki si è preso soste!

Anzi! La rete di blogger di Ecowiki si è modificata. Recentemente ci siamo trasformati in associazione culturale e come tale stiamo operando. In particolare va riconosciuto al nostro capo Francesca/Lumachina l’attività più impegnativa (anche lato posting) che è quella inerente la Solar Challenge.
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Simbologia di un anno che arriva

Nel 2008 sfoggiavo un bellissimo striscione “Abbracci gratis 2008, auguri!”. L’ho sventolato in lungo e in largo nel gelo del centro di Trento in compagnia di Maurizio, Manuel, Chiara. Il giorno dopo ho avuto l’onore, con i miei soci, di essere citato sul Corriere di Trento, addirittura 4 righe prima del Vescovo della bianchissima città dell’est!

Abbiamo voluto dare un segnale di amore. Di speranza. Di apertura, come due braccia che si aprono e accolgono.

Nel 2008, un’anno difficile sia a livello personale, sia a livello politico/sociale in effetti non sono mancate aperture. E speranze. L’apertura della crisi, certo. Una crisi che porta con sè paure, dubbi, incertezze. Eppure, con la sua carica dirompente e trasformativa, dentro la crisi c’è una speranza.
La speranza di un rinascimento, di un rinnovamento del modo di interpretare la realtà che sia il punto di partenza per abbandonare l’idea che sia solo l’economia a regolare il nostro esistere in favore di una visione “antica” e ricca che ci portiamo dentro, la portiamo nelle nostre radici: una visione etica della realtà.
C’è stata l’apertura della presidenza Obama che tra 3 settimane salirà alla Casa Bianca lasciando nel dimenticatoio la presidenza Bush. L’apertura a un’uomo nero, l’apertura al nuovo, simbolicamente al diverso a qualcosa che rompe le tradizioni. Un’uomo che ha vinto dal basso e che adesso porta su di sè non solo il peso dell’eredità del lavoro del suo predecessore, ma proprio la speranza. Dei suoi concittadini e di chi di un’uomo così sente di fidarsi.
C’è un Mondo attento alle questioni ambientali, alla responsabilità che ciascuno di noi ha nel destino di sè stessi e di ciò che ci circonda.


Aperture, speranze
, nuovo che avanza.

Per il 2009, accanto alla speranza, all’apertura ci vedo le radici.
La possibilità di mettere nuovi radici frutto di un percorso di rinnovamento che il 2008, nel suo tumultuoso andamento, ha aperto.

A questo aggiungo altri due simboli, raccolti nel regalo che domani darò ai miei genitori. Un libro sul mio amato fiume Ticino e un sacchetto di dolci tradizionali, i Brutti&Buoni.
Possa essere un’anno che fluisce, che scorre, che fluidamente accompagni il nostro esistere. Che sia inoltre dolce. Dolce della dolcezza che sgorga libera su rinnovate radici in un andare sereno.

Auguri a tutti!

Link Post#8: il web 2.0 aiuta l’ambiente

vota il futuro scegli l'ambienteSi è conclusa al recente Motor Show di Bologna l’iniziativa “Vota il futuro. Scegli l’ambiente” attraverso la quale Mercedes-Benz ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.

L’iniziativa, proprio come un’elezione primaria, ha previsto l’espressione di un voto di preferenza inerente sei diversi percorsi/progetti di mobilità sostenibile creati dallo staff e dai collaboratori di Mercedes. In cambio Mercedes ha promesso la realizzazione del progetto più votato inserendolo tra le iniziative chiamate TrueBlueSolutions.

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Link post#8: Supermercato sostenibile a Brescia

Il comune di Botticino (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da Legambiente in partnership con il gruppo della grande distribuzione Sma/Simply.

Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati rispettivamente con plastica e legno riciclati. Le piastrelle sono rivestite dal vetro che viene recuperato dalle lampade a fluorescenza esauste. A questo si aggiungono le borse biodegradabili per portare a casa gli acquisti, un tetto coperto da un impianto fotovoltaico, la gestione di vasche per la raccolta di acqua piovana con la quale irrigare il verde nei pressi del negozio e la vendita di prodotti sfusi e a chilometri zero, quindi provenienti dalle zone limitrofe.
Legambiente ha calcolato in 220.000 KWh annui il risparmio energetico generato dalla combinazione di questi interventi.
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