Link Post#2: Contro la deforestazione Greenpeace sceglie il sorriso (anche)
Greenpeace usa uno spot divertente per dire stop alla deforestazione.
Lo spot, proiettato alla Notte dei Pubblivori il 24 e 25 ottobre scorso a Milano, è di Greenpeace Messico e ci mostra un boscaiolo che torna a casa dopo una giornata passata ad abbattere alberi e, classica delle scene, per fare una sorpresa alla compagna, entra in casa senza far rumore. Ma la sorpresa la fa lei a lui, è a letto con un… orso!
Il video sicuramente ci fa fare una risata per poi condurci diretti, attraverso il colpo di scena finale, al messaggio: un albero tagliato che reca offesa alla Natura è come una donna non amata: è in grado di prendersi le proprie rivincite e di farci soffrire!
La rivincita della Natura è comunicata con una trovata geniale, così come l’orso che si copre le pudenda uscendo dalla stanza del peccato è esilarante!
Lo sono molto meno i dati che spingono Greenpeace a fare pressione sul governo messicano e a sensibilizzare la popolazione: il Messico è il quinto Paese al mondo in termini di deforestazione; ogni anno 316.000 ettari di vegetazione svaniscono nello sfruttamento illegale. La deforestazione è un problema che comunque interessa il pianeta a livello sistemico, ben oltre il Messico. Il taglio di alberi modifica il clima, può comportare desertificazione nei territori secchi, erosione, frane e smottamenti nei territori piovosi e collinari, inquinamento degli ecosistemi acquatici e non ultimo sottrazione di risorse per le popolazioni indigene.
La sensibilizzazione, tuttavia, pare dare i suoi frutti: l’impegno del governo locale è la riforestazione di 280 milioni di alberi nel 2008. Greenpeace Messico non è nuova a questa forma di spot provocatori e divertenti. Cerca, anche questa volta, di comunicare la necessità di un maggiore senso di responsabilità, cercando di farci comprendere come l’azione diretta dell’uomo è causa di danni diretti e di danni derivati.
Un messaggio da diffondere e su cui riflettere.