Link post #3: Spot per riciclare l’alluminio
Il CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) è on-air su La7 e Mtv, con un nuovo spot che illustra come l’alluminio si possa riciclare infinite volte. Il CIAL propone di riciclare e riusare l’alluminio perché esso non perde le sue caratteristiche lavorazione dopo lavorazione (a differenza della carta, ad esempio) e la qualità del nuovo prodotto è identica a quella dei prodotti da cui deriva. Per questa caratteristica il riciclato si definisce alluminio secondario, in quanto non è possibile parlare, per definizione, di riciclo vero e proprio.
L’Italia detiene di già un record invidiabile: a livello di riciclo è il primo Paese in Europa e il terzo in valore assoluto nel mondo, dietro Stati Uniti e Giappone. Niente male!
- Riciclare l’alluminio fa risparmiare il 95% dell’energia necessaria ad estrarlo dal minerale.
- Il 48% dell’alluminio che vedete in Italia e’ già stato riciclato.
- Una lattina gettata in mare impiega 500 anni a degradarsi.
Oltre allo spot CiAl ha presentato “Obiettivo Alluminio – reporter per un giorno” ovvero un concorso dedicato alle scuole medie inferiori e superiori di Iglesias e Carbonia sui temi della raccolta differenziata, del recupero e riciclo dell’alluminio. Gli studenti delle scuole interessate si trasformeranno in reporter fotografando il loro uso quotidiano dell’alluminio (lattine, oggetti, …) unito, a scelta, a tematiche ambientali che nelle loro città possono avere risvolto positivo o negativo. Ciascuna classe potrà inviare un numero illimitato di elaborati e il vincitore si porterà a casa una Ricicletta, ovvero una bici costruita con alluminio riciclato. In fin dei conti bastano solo 800 lattine per una bici tutta nuova!
Il concorso si associa al progetto “Raccolta Solidale” attivo dal 2003 e rivolto alle realtà no-profit. L’ obiettivo è il coinvolgimento di realtà di volontariato nell’opera del riciclo garantendo loro un compenso pari a 0.60 centesimi di euro ogni chilo di alluminio recuperato. Da una parte viene quindi alimentato il riciclo, dall’altra le realtà impegnate ottengono una nuova fonte di finanziamento oltre a visibilità e un legame più stretto con il territorio in cui operano e con le persone che lo abitano.
Foto | Catalogo ” RiProdotti” CiAl