<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alberto Marzetta &#187; Internet</title>
	<atom:link href="http://www.marzetta.org/category/int/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.marzetta.org</link>
	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Aug 2010 09:14:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Domenica d&#8217;agosto</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/08/16/domenica-dagosto/</link>
		<comments>http://www.marzetta.org/2009/08/16/domenica-dagosto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 13:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[green new deal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marzetta.org/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[Che caldo fa? :-) Si vede che il caldo, oltre a farmi sudare, mi dà anche alla testa perchè oggi è giornata, anche, di riflessioni. Stamattina prima di immergermi nel calore della strada, leggevo l&#8217;ultimo numero de l&#8217;Espresso e uno degli articoli in cui mi sono imbattuto tratta di ambiente e della necessità del tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/senza-titolo-1.jpg" alt="" title="senza-titolo-1" width="399" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-307" /></p>
<p>Che caldo fa? :-)<br />
Si vede che il caldo, oltre a farmi sudare, mi dà anche alla testa perchè <strong>oggi è giornata, anche, di riflessioni.</strong><br />
Stamattina prima di immergermi nel calore della strada, leggevo <a href="http://espresso.repubblica.it/">l&#8217;ultimo numero de l&#8217;Espresso</a> e uno degli articoli in cui mi sono imbattuto tratta di ambiente e della necessità del tanto proclamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Green_New_Deal">Global Green New Deal</a> che dovrebbe aver inizio grazie alla <strong>gestione Obama.</strong><br />
Nell&#8217;articolo si elencano i motivi della necessità della riconversione economica verso il settore verde, oltre che per portare vantaggi nella crescita economica, anche per salvaguardare le popolazioni dette &#8220;in via di sviluppo&#8221; dai danni che i mutamenti climatici possono apportare specie a chi non è in grado di difendersi adeguatamente.<br />
<span id="more-305"></span><br />
Nell&#8217;articolo si faceva menzione ai grandi Paesi in crescita, <strong>India e Cina</strong>, e come anche da loro sia necessaria una presa di posizione adeguata all&#8217;emergenza, senza però dimenticare che sono i Paesi occidentali quelli che inquinano di più e che da sempre inquinano di più.</p>
<p>Ritengo che affinchè qualcosa possa cambiare sul serio <strong>il primo passo spetti proprio agli Stati Uniti e all&#8217;Europa</strong> che da più tempo sono responsabili delle emissioni inquinanti. Non solo nell&#8217;azione, quindi in questo Global New Deal. Credo che i Paesi occidentali <strong>debbano anche delle scuse</strong>.<br />
E&#8217; molto semplice, oggi, dire che Cina e India devono rallentare l&#8217;inquinamento proprio nel momento massimo della loro espansione economica, del loro affacciarsi alla ricchezza <strong>che la visione capitalista e liberista </strong>ha dipinto &#8211; con grande successo &#8211; come indicatore del benessere e della felicità.<br />
E&#8217; pura ipocrisia dipingere uno scenario di crescita e non muoversi affinchè la crescita di tutti sia tutelata. Cioè l&#8217;inquinamento di tutti, oltre alla crescita.</p>
<p>Il passo necessario sarebbe rivedere l&#8217;idea di crescita. Ma per ora è utopia. Quindi, con maggiore aderenza alla realtà, occorre <strong>convertire l&#8217;economia basata sulle energie fossili e nucleari</strong>, sugli sprechi e sull&#8217;ingiustizia sociale in un&#8217;economia verde e solidale.<br />
Semplicemente constatando che, viste le leggi capitalistiche, <strong>non è che cosa si fa a determinare la ricchezza, basta che la ricchezza venga prodotta. </strong><br />
Allora, come spesso si sente dire, perchè non investire in tecnologie rispettose dell&#8217;ambiente e convertire, così, produzione e posti di lavoro in questi settori?<br />
Mi auguro che il presidente Obama abbia davvero il coraggio di questa grande scelta e che, in vista del meeting di Copenaghen di dicembre, scelga davvero di tagliare le emissioni del suo <strong>Paese almeno del 25%.</strong></p>
<p>A questo è bene che si associ <strong>la richiesta di perdono</strong>. Le scuse di chi ha dilaniato il pianeta e ora vuole che anche chi ha subito fino a ieri si allineri nel salvataggio. Il salvataggio è giusto e necessario, India, Cina e gli altri Paesi emergenti devono allinearsi. Credo, tuttavia, che verrebbe più facile se, oltre a ricevere il buon esempio, <strong>ricevano anche delle scuse</strong>. </p>
<p>Il casino è fatto. C&#8217;è poco da accusarsi o da dipingere politiche di protezione. <strong>Occorre coraggio. </strong><br />
Che ciascuno si prenda le proprie responsabilità, dai singoli cittadini ai Paesi, e dica &#8221;</p>
<blockquote><p>mi spiace, abbiamo sbagliato. Ora rimbocchiamoci le mani insieme e andiamo avanti. Per il bene di tutti&#8221;.</p></blockquote>
<p>E&#8217; agosto, <strong>è domenica e fa caldo. Lo so.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marzetta.org/2009/08/16/domenica-dagosto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Link post#8: Supermercato sostenibile a Brescia</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post8-supermercato-sostenibile-a-brescia/</link>
		<comments>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post8-supermercato-sostenibile-a-brescia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 19:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marzetta.org/?p=256</guid>
		<description><![CDATA[Il comune di Botticino (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da Legambiente in partnership con il gruppo della grande distribuzione Sma/Simply. Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.comune.botticino.bs.it/cms/index.php">comune di Botticino</a> (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da <a href="http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&#038;id=4901">Legambiente</a> in partnership con il gruppo della grande distribuzione <a href="http://www.smasupermercati.it/SmaSupermercati/">Sma</a>/<a href="http://www.simply-market.it/italian/index.php">Simply</a>. </p>
<p>Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati rispettivamente con plastica e legno riciclati. Le piastrelle sono rivestite dal vetro che viene recuperato dalle lampade a fluorescenza esauste. A questo si aggiungono le <a href="http://www.ecowiki.it/?s=borse+biodegradabili">borse biodegradabili per portare a casa gli acquisti,</a> un tetto coperto da un impianto fotovoltaico, la gestione di vasche per la raccolta di acqua piovana con la quale irrigare il verde nei pressi del negozio e la vendita di prodotti sfusi e <a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071205-Prezzi-Coldiretti-spesa-km-zero-risparmiare.asp">a chilometri zero</a>, quindi provenienti dalle zone limitrofe.<br />
Legambiente ha calcolato in 220.000 KWh annui il risparmio energetico generato dalla combinazione di questi interventi.<br />
<span id="more-256"></span><br />
Il progetto di  Botticino è il primo di questa partnership e si colloca in una più ampia strategia di riqualificazione territoriale e turistica.<br />
Legambiente infatti si impegna a riqualificare zone limitrofe ad ogni supermercato aperto da Sma con le caratteristiche di sostenibilità descritte. Obiettivo di Legambiente è la costruzione di laboratori di educazione ambientale all’aperto dove organizzare iniziative rivolte ai cittadini e alle scuole, generando così un duplice indotto: al luogo turistico recuperato e al punto vendita che potrà godere sia del rinnovato flusso di persone sia  della visibilità mediatica che ottengono queste iniziative.</p>
<p>Nel caso di Botticino Legambiente ha riqualificato un percorso di 5 km dall’alto valore naturalistico in quanto ricco a livello botanico, geologico e naturalistico. Grazie al lavoro di recupero il percorso potrà far parte dei circuiti internazionali di turismo montano e quindi una nuova destinazione di turismo sostenibile in provincia di Brescia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post8-supermercato-sostenibile-a-brescia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IAB Forum 2008: spunti e dubbi.</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/11/10/iab-forum-2008-spunti-e-dubbi/</link>
		<comments>http://www.marzetta.org/2008/11/10/iab-forum-2008-spunti-e-dubbi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 10:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[iabforum internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marzetta.org/?p=185</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre scorsi si è tenuta l&#8217;edizione annuale dello IAB Forum, momento di incontro tra gli operatori del settore della comunicazione e dell&#8217;advertising digitale. L&#8217;evento è ben riuscito a livello organizzativo e ho riscontrato una certa maturità del settore, confortata dalla crescita dell&#8217;utenza, degli investimenti e dai buoni risultati delle azioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2008/11/logo_iab.jpg" alt="advertising online" title="logo_iab" width="240" height="184" class="alignleft size-full wp-image-190" />Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre scorsi si è tenuta l&#8217;edizione annuale dello <a href="http://www.iabforum.it/">IAB Forum</a>, momento di incontro tra gli operatori del settore della comunicazione e dell&#8217;advertising digitale.</p>
<p>L&#8217;evento è ben riuscito a livello organizzativo e ho riscontrato una certa maturità del settore, confortata dalla crescita dell&#8217;utenza, degli investimenti e dai buoni risultati delle azioni di advertising e di&#8221;engagement&#8221; online. Interessanti le case history e alcuni seminari, tra cui segnalo quello di <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/">Mauro Lupi</a> sulla valorizzazione del contenuto aziendale e degli asset digitali.</p>
<p>Tuttavia rispetto alle edizioni precedenti ho notato meno novità e in più una certa volontà di normalizzazione che non mi convince molto. </p>
<p>Molti interventi hanno presentato aspetti comuni: necessità di un approccio relazionale verso l&#8217;utenza; assenza di barriere all&#8217;ingresso per &#8220;fare rete&#8221; – cioè costi di accesso bassi &#8211; e contemporanea levata di forti barriere al successo delle azioni intraprese; opportunità di investire sul contenuto e di valorizzarlo come asset aziendale; valore della creatività.<br />
<span id="more-185"></span><br />
Ascoltando la presentazione di <a href="http://www.audiweb.it/">Audiweb</a>, ma anche quella del presidente di IAB Europe, Heureux, è stato sottolineato un altro aspetto comune cioè un richiamo alla necessità della misurabilità e della standardizzazione del mezzo e, in seconda battuta, alla riconoscibilità degli operatori di settore. Tramite le parole di Heureux IAB si è definita <strong>l&#8217;ambasciata della comunicazione digitale</strong> visto che rappresenta 5000 aziende a livello europeo.<br />
Questo è un passaggio classico di un mercato che matura, che ha bisogno di darsi un’identità definita e delle regole. Io tuttavia mi metto dalla parte dei piccoli operatori, non solo aziende, ma anche editori che soffrono delle citate barriere al successo.<br />
Cosa accadrebbe se il mercato istituzionalizzasse i passaggi in filiera (azienda &#8211; concessionaria/centro media &#8211; utente, ad esempio), sottolineando che chi desidera comunicare sul web può avvalersi del servizio o del sostegno di x operatori? Molto probabilmente che il flusso di denaro, e quindi delle opportunità, si concentrerebbe definitivamente nelle mani di pochi e che le barriere al successo si innalzerebbero ancora di più, esattamente come accade per altri mezzi in cui la raccolta è nelle mani di pochi in quanto possessori di un grande bacino di utenza.<br />
E’ un rischio concreto che la rete, per le sue caratteristiche, non deve correre. Se Internet, per parola di tutti, è il luogo delle opportunità, è il luogo in cui ciascuno puà esprimersi, in cui vogliamo davvero che le persone siano il fulcro, allora occorre meditare su i rischi connessi a certi passaggi di normalizzazione, che peraltro sono contrari al senso di internet, che è il divenire.<br />
Ritengo più importante, di fronte al rischio di cristallizzazione di alcuni passaggi, che gli operatori più forti, così come si sono aperti al proprio pubblico, si aprano agli operatori più piccoli cercando di diminuire le barriere al successo e sostenendo la loro crescita. Questo fa bene al mercato, al tessuto di piccole e medie imprese che operano in Italia, facilitando una redistribuzione della ricchezza e quindi investimenti in tecnologia, creatività, contenuti che sono alla base del successo in rete e della rete in generale. E fa bene anche all’utenza di Internet specie quella meno evoluta nell’uso del mezzo che accedendo ai servizi, all’informazione, alle opportunità di networking vedrebbe inalterata la possibilità di scelta in quanto potrebbe entrare in contatto non solo con i grandi operatori e i grandi editori, ma proprio con chi è direttamente affine. Questo faciliterebbe ancora di più il successo della rete.</p>
<p>Certo questa visione non è tipica del business tour court, ma sposta un po più in la lo sguardo. Significa prendersi cura del proprio settore in senso lato e fare in modo che a successi di breve medio periodo, per quanto importanti, possa sostituirsi un successo sano e distribuito nel lungo periodo, dando così la sensazione, anche dall’interno, di quello che è internet: un luogo fatto per le persone e dalle persone in cui le aziende, o chi per loro, dialogano apertamente.</p>
<p>Questo è mettersi in gioco fino in fondo, è sostenere il sistema fino in fondo. E’ stabilire basi molto solide in cui sarà definitivamente il mercato a premiare chi dialoga meglio e non solo chi ha più soldi da spendere, nella pura logica dell’engagement e della responsabilità sociale di impresa.<br />
L’arena competitiva di internet, per chi vuole rischiare, è davvero questa. Quella in cui il merito è premiato, se lo si lascia esistere.<br />
Queste osservazioni non inficiano il mio ruolo di consulente e di professionista della rete che è volto sempre al meglio e alla massimizzazione dei risultati. Ma ritengo che guardare oltre, allentando un po la paura e la necessità di controllo (anche se si è in un periodo di crisi) sarà fonte di maggiore successo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marzetta.org/2008/11/10/iab-forum-2008-spunti-e-dubbi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
