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	<title>Alberto Marzetta &#187; Riflessioni</title>
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	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
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		<title>Verso la fine, verso un nuovo inizio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:40:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ormai ci siamo davvero, oggi 27 agosto è l&#8217;ultimo giorno lavorativo trasmutato in vacanza. Mancherà l&#8217;ultimo week end, l&#8217;ultimo articolo di Scalfari letto in una domenica vacanziera (ricordo perfettamente il primo, con un velo di malinconia e di gioia. Eravamo in spiaggia a Positano, poche persone, un bel mare e soprattutto quel senso di libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2010/08/alba+in+montagna.jpg" alt="" title="alba+in+montagna" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-458" /></p>
<p>Ormai ci siamo davvero, oggi 27 agosto è l&#8217;ultimo giorno lavorativo trasmutato in vacanza. Mancherà l&#8217;ultimo week end, l&#8217;ultimo articolo di Scalfari letto in una domenica vacanziera (ricordo perfettamente il primo, con un velo di malinconia e di gioia. Eravamo in spiaggia a Positano, poche persone, un bel mare e soprattutto quel senso di libertà e &#8220;levacanzeduranoancoratantissimochebello&#8221;), l&#8217;ultimo giro su una spiaggia domenicale, se il tempo sarà clemente, e poi da lunedì si ritorna nel vivo della vita professionale, ma anche in quella delle attività politiche, sociali, relazionali.<br />
<span id="more-455"></span><br />
Per settimane, prima che le vacanze cominciassero, ho sentito la voglia di fare il punto della situazione, un bilancio di quanto stavo facendo e di scriverlo, per condividerlo e per renderlo chiaro a me stesso.<br />
Non ci sono mai riuscito.<br />
&#8220;Le vacanze saranno un momento perfetto&#8221;, mi dicevo, ma per poter guardare con serenità al passato e usare del proprio tempo per fare &#8220;i buoni propositi per l&#8217;anno che viene&#8221; occorre lasciarlo andare quel passato, occorre ripulirsi la mente. </p>
<p>Non credo di essere riuscito a far pulizia completamente, ma le vacanze hanno spinto indietro e verso l&#8217;uscita le ansie che mi hanno accompagnato negli ultimi mesi, gli stili di vita e relazione (specie lavorativi) che mi hanno fatto soffrire.<br />
Vacanza, in fin dei conti, vuol dire latenza, vuoto. Fare spazio, mentre emergono le emozioni che ho dimenticato nella corsa di tutti i giorni, mentre la calura ferma il tempo, lo rende immobile e adatto a ricordare, a lasciare andare, a ripulire. </p>
<p>Ecco dunque che oggi, complice il fatto che mi trovo sul letto di Margherita, con la finestra aperta, una leggera brezza fresca sotto un cielo grigio sonno, mentre lei si annebbia la mente al lavoro, riesco nell&#8217;intento di parlarmi e di scrivere.<br />
Un colpo di tosse mi ricorda che da un mese non fumo (sarà l&#8217;ultima volta che smetto? :-) ) e la mia mente va indietro, cerca dei fili e mette dei punti.</p>
<p>Dovrei parlare dei mesi del 2010, ma credo che siano gli ultimi 15, quelli davvero significativi. Le <a href="http://www.percastelletto.it">elezioni amministrative </a>del comune di Castelletto hanno segnato il mio ingresso nella vita sociale/associativa/amministrativa del mio paese e sono state le porte verso una serie di novità direi determinanti. Innanzitutto hanno significato nuove amicizie, <strong>vera benedizione di una vita</strong>. Amicizie che hanno condotto all&#8217;incontro con Margherita e con tutto ciò che è annesso a una nuova relazione, ultime vacanze comprese. </p>
<p>Dalle elezioni è fuoriuscito<a href="http://www.pdcastellettoticino.it"> l&#8217;ingresso nel PD, la successiva nomina in segreteria</a> e tutte le attività che nei 7/8 mesi successivi sono state realizzate nonchè, a livello di amministrazione, la gestione della redazione del giornale comunale. Facevo parte anche del consiglio di biblioteca, ma le cose erano troppe (vista la mole di lavoro, passato da poco a tantissimo con<a href="http://www.tesar.it"> l&#8217;ingresso in Tesar</a>) e ho rinunciato.<br />
Non ho invece rinunciato a scrivere e collaboro, a tempo persissimo, con Liquida. Ho scritto per i progetti <a href="http://green.liquida.it/">Green</a> e scrivo per <a href="http://smartercity.liquida.it/">Smarter City</a> e <a href="http://next.liquida.it/">Next</a>.</p>
<p>Scrivere, scrivere. Raccontare storie mi piace davvero tanto. Trovo che sia un bellissimo modo per stare aderenti alla realtà. <strong>La vedi e con le parole la fermi e la fai tua e di chi ti leggerà.</strong> Ho scritto oltre 100 post per il sito del PD e per quello della Lista Civica castellettese. Ho promosso la nostra attività su Facebook. Insomma ho lavorato tanto, tantissimo.<br />
Ho giocato a basket e questo mi ha aperto le strade ad ulteriori amicizie.</p>
<p><strong>Insomma nell&#8217;ultimo anno la mia vita ha svoltato e lo ha fatto, pur non senza  sacrifici e sofferenze, in maniera positiva. Tanti pezzi nuovi, tutti pezzi belli.<br />
</strong><br />
Si arriva quindi all&#8217;estate, al viaggio che non ho ancora finito di raccontare, ai libri che ho letto (3 in un mese credo non mi sia mai successo): <a href="http://rcslibri.corriere.it/rizzoli/_minisiti/gatti/book_trailer.htm">&#8220;Bilal&#8221;, di Fabrizio Gatti</a>, assolutamente bellissimo e struggente, &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L'eleganza_del_riccio">L&#8217;eleganza del riccio</a>&#8220;, di Muriel Burbery, un <strong>pomposo inno alla vita e alla bellezza</strong>, bello, ma non bellissimo e &#8220;<a href="http://www.fabiogeda.it/2010/03/01/nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli/">Nel mare ci sono i coccodrilli</a>&#8221; di Fabrizio Geda: la vera storia di un ragazzino afgano che dal rischio di morire in soli 8 anni giunge in Italia e ottiene lo stato di rifugiato politico&#8230; si arriva dunque anche a questa mattina di relax e silenzio prima di colazione, di due passi, del pranzo con Margherita vicino alla Lavazza, dove lavora lei. </p>
<p>Si chiude un anno intenso a cui dovevo mettere un punto, farlo mio, integrarlo, dargli un ordine e sentirlo. Far passare i ricordi, vedere i visi, risentire gli odori e i colori delle stagioni, coglierne l&#8217;importanza e la grandezza. E così incontro il viso di Claudia e di Manuela (prima che diventasse mamma di Roberto) nella prima riunione nella sede del PD, vedo i visi di Matteo, ora sindaco, di Emiliano, di cui ora sono amico. Vedo, anche se non devo cercarlo, il viso di Margherita, in tanti ricordi e momenti. Da Torino al lago, dalla neve al mare. Vedo il casello dell&#8217;autostrada di Sesto e quello di Gallarate, la vespa, oggi famosa, del direttore Giovannelli, i visi di Matteo, Giancarlo e Alessandra avvolti nei cappotti nel freddo invernale, mentre attendono che si apra la porta della biblioteca e cominci la riunione di redazione. Vedo i visi dei nuovi amici di Torino e di quelli di Castelletto. Vedo le serate di segreteria PD a casa di Emiliano con i biscotti e le tisane fumanti che arrivavano puntuali dopo le 22. Ecco superMario e il suo accento genovese, la festa dell&#8217;Unità, il Lido che mi chiede &#8220;ma chi l&#8217;è Margherita?&#8221;, la nascita di Roberto (che poi è Yoda) dopo averne accompagnato, in silenzio, la gestazione e quella di Alessandro, figlio del Cumenda e della Fra, per la quale io sono &#8220;Armonia&#8221; e Margherita &#8220;Sorriso&#8221;. E poi come dimenticare il matrimonio di &#8220;mio fratello&#8221; Daniele e Valentina, di cui sono testimone, la nascita della loro figlia Paola, la nascita di Giorgia, figlia di Umberto e Sara. </p>
<p>C&#8217;è molto altro e non c&#8217;è spazio per tutto.<br />
Poi c&#8217;è chi c&#8217;è sempre stato. I visi di mio padre con le sue difficoltà e il suo voler, comunque, darmi tutto quello che può e quello di mia madre, la sua operazione, il recupero, l&#8217;acquisto della macchina nuova color oro e poi il ritorno a viaggiare. Il ritorno a sfogliare la vita e a leggerne il libro.<br />
I visi delle nonne, sfortunate e sorridenti, una sempiterna malata, l&#8217;altra combattiva, ma in casa di riposo. Davvero singolare l&#8217;esistenza.<br />
Il viso di Elena e quanto questo significhi. </p>
<p>E poi il viso di chi c&#8217;era e non c&#8217;è più. Chi non vedo più e chi non potrò mai più vedere. Ciao Myriam.</p>
<p>Mettere un punto per ripartire con la vita di sempre, che, come le mie parole hanno raccontato, non lo è per niente e con ulteriori cose belle che però tengo mie. Progetti che nascono da intrecci passati, da incontri e amicizie che tornano nella loro presenza e bellezza. Alla faccia del fatto che è tutto un caso. E altri progetti ancora.</p>
<p>Non tutto si può rivelare delle storie personali.</p>
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		<title>E se avesse ragione ancora lui?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 10:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Assisto con apparente incredulità a quanto sta accadendo al nostro Paese. La legge che impedisce le intercettazioni e che mette l&#8217;ormai famoso bavaglio all&#8217;informazione è l&#8217;emblema del regime mediatico e non solo. Preso il potere con la legittimità del voto, il centrodestra, meno qualche mosca bianca dell&#8217;ex (?) fascista Fini, sta cooperando per far succedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2010/06/staino-e-domande-sul-pd.jpg" alt="staino-e-domande-sul-pd" title="staino-e-domande-sul-pd" width="300" height="300" class="alignleft size-full wp-image-367" /> Assisto con apparente incredulità a quanto sta accadendo al nostro Paese. La legge che impedisce le intercettazioni e che mette l&#8217;ormai famoso bavaglio all&#8217;informazione è l&#8217;emblema del regime mediatico e non solo. Preso il potere con la legittimità del voto, il centrodestra, meno qualche mosca bianca dell&#8217;ex (?) fascista Fini, sta cooperando per far succedere quello che il loro capo ha nel DNA. La conquista del potere assoluto, la dissoluzione delle istituzioni, la modifica ad libitum della carta costituzionale.</p>
<p>La cosa, tuttavia, che a me fa maggior ribrezzo è l&#8217;assenza o le difficoltà evidenti dell&#8217;opposizione. Tolto il duro lavoro dell&#8217;Italia dei Valori, gli urli che si elevano dai loro banchi e le proteste, c&#8217;è veramente poco altro. Dichiarazioni, certo. Ma la sensazione che ne traggo, come spesso mi è capitato ultimamente, è un senso di connivenza. L&#8217;opposizione che il segretario Bersani ha definito &#8220;di Governo&#8221;, a me suona come &#8220;alleabile al Governo&#8221;. </p>
<p>Ho la tessera PD, sono felice di essere nella segreteria della sezione del mio paese, ma da questo partito e dai suoi dirigenti non mi sento rappresentato. Da un partito i cui esponenti passano il tempo a litigare, a Roma come a Novara, da un partito che propone (<em>certo, tra le altre cose</em>) di estendere a tutte le persone che fanno politica (compresi gli assessori) un vitalizio di pensione dopo 2 anni di mandato. Da un partito che è anche stato assente dall&#8217;aula quando c&#8217;era da votare e mandar sotto il Governo, dallo stesso partito che invece di vincere voleva &#8220;mandare una letterina al Governo&#8221; alle recenti elezioni regionali. Lo stesso partito che per le logiche interne di spartizione del potere, avrebbe perso anche la Puglia se i pugliesi non avessero purgato il dalemiano Boccia. Il partito che senza primarie, lo sturmento principe, ha scelto di perdere il Piemonte (di sfiga) e il Lazio (senza dare appoggio al proprio candidato).</p>
<p>Sono deluso. Sento che il partito esiste tra le persone, nelle segreterie, nelle feste dell&#8217;Unità. Negli occhi degli amici che incontro 3 sere a settimana per discutere, scrivere un Foglio da mandare alla popolazione, per organizzare banchetti e dar fiato alle idee. Ma non esiste nella sua dirigenza. Che ha confuso il mandato del voto, il volontariato del bene comune con la spartizione del potere, del denaro, delle &#8220;cadreghe&#8221;.<br />
Ha ragione il buon Prodi. I vecchi dei partiti che non sanno neanche come funziona un&#8217;azienda, che non hanno mai visto un ufficio e che non hanno idea di cosa voglia dire essere licenziati, devono essere presi a calci e mandati via. Inutile lamentarsi dei preti che non possono sapere di matrimonio, ma che poi tengono i corsi atti alla sua preparazione e poi affidarsi a chi, sulla carta, conosce. Ma nella pratica una linea di produzione non l&#8217;ha mai vista. </p>
<p>Mi chiede, a questo punto, se ancora una volta, non abbia ragione ancora lui. <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/06/che_fare/index.html?s=n2010-06-12">Un ciarlatano che parlava con un marziano per promuovere uno yogurt</a>, ma che alla fine ha il coraggio di dire e fare quello che altri hanno sottaciuto per ubriacare l&#8217;italiano con lo stesso scopo del padrone Berlusconi: farsi gli affari propri. </p>
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		<title>Chi lascia la strada vecchia per la nuova&#8230;</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/10/06/chi-lascia-la-strada-vecchia-per-la-nuova/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, cosa che non è. E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/10/nuove_strade.jpg" alt="percorrere nuove vie" title="nuove_strade" width="500" height="320" class="size-full wp-image-341" /><p class="wp-caption-text">percorrere nuove vie</p></div>
<p><strong>&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova</strong>. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, <strong>cosa che non è</strong>.<br />
E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più ottimistica dello stesso proverbio, ovvero <strong>&#8220;chi lascia&#8230; ha fatto la prova&#8221;</strong>. </p>
<p><span id="more-338"></span></p>
<p>Di prove, novità e scelte <strong>non si riesce a fare a meno</strong>. Ma fare una prova è diverso rispetto a lasciare una strada. Certo occorrono delle condizioni particolari perchè le stradi che si lasciano possano essere riprese, ma fare la prova significa concedersi un&#8217;alternativa, significa <strong>esplorare, appunto, il nuovo</strong>.</p>
<p>In questo periodo di prove, di strade nuove, ce ne sono a bizzeffe. Da ieri ho cambiato sede di lavoro. Ho &#8220;lasciato&#8221; le strade di <a href="http://www3.varesenews.it">VareseNews </a>e di <a href="http://www.esserincomunicazione.it">Hagam</a>, non nel senso di abbandonate, ma di non calcate con i miei passi quotidiani, ho visto allontanarsi (ma questa volta non l&#8217;ho scelto io) gli amici inglesi di <a href="http://www.n3discover.com">N3Discover</a> e sono approdato in una nuova azienda in cui mi occupo di web marketing &#8211; <em>sai la novità, a proposito di lasciare le strade :-)</em> &#8211;  e di un progetto in start up, sempre legato <strong>al mondo web</strong>.</p>
<p>Da qualche giorno, inoltre, ha preso il via la mia &#8220;attività politica&#8221; all&#8217;interno del <a href="http://www.pdcastellettoticino.it">Partito Democratico</a> (sarà mica la casa degli incompiuti?), sta per cominciare il lavoro in seno alle commissioni del <a href="http://www.percastelletto.it">comune di Castelletto</a>, ho ricominciato a <strong>dare calci a un pallone</strong> e, con nuove persone, a spingere la palla a spicchi in un canestro.</p>
<p>Aggiungo, poi, l&#8217;<strong>elemento più importante</strong> per la qualità della mia vita ovvero l&#8217;ingresso nel mio quotidiano di nuove amicizie, di nuove persone con cui sta nascendo un bel feeling e momenti di crescita e scambio continui. <strong>Le persone sono davvero le vie del nuovo.</strong></p>
<p>Non che tutto questo sia sempe facile, sia ricoperto di solo entusiasmo e privo di ogni altro sentimento. Chi mi sta vicino sa cosa vivo! :-)<br />
Però nelle nuove strade, nelle nuove prove voglio vedere in primo luogo proprio questi fattori positivi.</p>
<p>Un abbraccio fraterno alle persone con cui ho condiviso il mio ultimo anno, persone che, non tutte, so rimarranno con me. E un caloroso benvenuto ai nuovi, tutti i nuovi. Lavoro, amici, attività, <strong>fiori.</strong></p>
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		<title>Una straordinaria armonia tra materia e consapevolezza</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/08/17/una-straordinaria-armonia-tra-materia-e-consapevolezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 13:34:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sto cercando, in questo agosto che al momento non prevede viaggi, di armonizzare quanto di me è sparso in rete. Vecchi blog, curricula, cose scritte e lasciate in giro. Insomma pongo un pò d&#8217;ordine e di armonia. Fuori e dentro di me. Questo post/citazione, modificato il titolo, fu il primo inserito nel precedente blog. Correva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/92457.jpg" alt="92457" title="92457" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-315" /></p>
<p>Sto cercando, in questo agosto che al momento non prevede viaggi, di armonizzare quanto di me è sparso in rete. Vecchi blog, curricula, cose scritte e lasciate in giro. Insomma pongo un pò d&#8217;ordine e di armonia. Fuori e dentro di me.<br />
Questo post/citazione, modificato il titolo, fu il primo inserito nel precedente blog. Correva il 28 settembre 2007. </p>
<p><span id="more-313"></span></p>
<blockquote><p>L&#8217; uomo nuovo che ho in mente sarà allo stesso tempo Zorba il Greco e Gautama il Buddha: Zorba il Buddha, sensuale e spirituale. Corporeo, <strong>profondamente radicato nel corpo</strong> &#8211; è nel corpo, nei sensi ed è in grado di apprezzare e godere tutto ciò che il corpo rende possibile &#8211; e allo stesso tempo è dotato di una consapevolezza sconfinata, un&#8217; enorme capacità di essere testimone. <strong>Zorba il Buddha: in passato non è mai accaduto.</strong><br />
Ecco cosa intendo quando parlo di un incontro tra Oriente e Occidente, tra materialismo e spiritualità. Questa è la mia idea di Zorba il Buddha: <strong>l&#8217;unione tra cielo e Terra.</strong><br />
Voglio che sparisca qualsiasi schizofrenia, la dissociazione tra materia e spirito, tra sacro e profano, tra questo mondo e quell&#8217;altro. <strong>Non voglio alcuna divisione</strong>, perchè ogni divisione è una dissociazione dentro di te; e qualsiasi persona un&#8217; umanità divisa e in antagonismo con se stessa è folle, malata; noi viviamo in un mondo folle e malato che può guarire solo guarendo questa frattura.</p>
<p>Il genere umano ha vissuto credendo nella realtà dell&#8217;anima e nell&#8217;illusiorietà della materia oppure nella realtà della materia e nell&#8217;illusiorietà dell&#8217;anima. Puoi dividere l&#8217;umanità del passato in persone spirituali oppure materialiste, ma nessuno si è mai preoccupato di guardare la realtà dell&#8217;essere umano. Noi siamo entrambe le cose contemporaneamente; non siamo nè solo spiritualità &#8211; cioè solo consapevolezza &#8211; nè solo materia: siamo <strong>una straordinaria armonia tra materia e consapevolezza</strong>.</p></blockquote>
<p><strong><em>Osho &#8211; Liberi di Essere</em></strong></p>
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		<title>Simbologia di un anno che arriva</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/31/simbologia-di-un-anno-che-arriva/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 16:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2008 sfoggiavo un bellissimo striscione &#8220;Abbracci gratis 2008, auguri!&#8221;. L&#8217;ho sventolato in lungo e in largo nel gelo del centro di Trento in compagnia di Maurizio, Manuel, Chiara. Il giorno dopo ho avuto l&#8217;onore, con i miei soci, di essere citato sul Corriere di Trento, addirittura 4 righe prima del Vescovo della bianchissima città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/felice-anno-nuovo-2007.jpg" alt="" title="felice-anno-nuovo-2007" width="414" height="292" class="aligncenter size-full wp-image-301" /></p>
<p>Nel 2008 sfoggiavo un bellissimo striscione &#8220;Abbracci gratis 2008, auguri!&#8221;. L&#8217;ho sventolato in lungo e in largo nel gelo del centro di Trento in compagnia di Maurizio, Manuel, Chiara. Il giorno dopo ho avuto l&#8217;onore, con i miei soci, di essere citato sul Corriere di Trento, addirittura 4 righe prima del Vescovo della bianchissima città dell&#8217;est!</p>
<p>Abbiamo voluto dare un segnale di amore. Di speranza. Di apertura, come due braccia che si aprono e accolgono.<br />
<span id="more-265"></span><br />
Nel 2008, un&#8217;anno difficile sia a livello personale, sia a livello politico/sociale in effetti non sono mancate aperture. E speranze. L&#8217;apertura della crisi, certo. Una crisi che porta con sè paure, dubbi, incertezze. Eppure, con la sua carica dirompente e trasformativa, dentro la crisi c&#8217;è una speranza.<br />
La speranza di un rinascimento, di un rinnovamento del modo di interpretare la realtà che sia il punto di partenza per abbandonare l&#8217;idea che sia solo l&#8217;economia a regolare il nostro esistere in favore di una visione &#8220;antica&#8221; e ricca che ci portiamo dentro, la portiamo nelle nostre radici: una visione etica della realtà.<br />
C&#8217;è stata l&#8217;apertura della presidenza Obama che tra 3 settimane salirà alla Casa Bianca lasciando nel dimenticatoio la presidenza Bush. L&#8217;apertura a un&#8217;uomo nero, l&#8217;apertura al nuovo, simbolicamente al diverso a qualcosa che rompe le tradizioni. Un&#8217;uomo che ha vinto dal basso e che adesso porta su di sè non solo il peso dell&#8217;eredità del lavoro del suo predecessore, ma proprio la speranza. Dei suoi concittadini e di chi di un&#8217;uomo così sente di fidarsi.<br />
C&#8217;è un Mondo attento alle questioni ambientali, alla responsabilità che ciascuno di noi ha nel destino di sè stessi e di ciò che ci circonda.</p>
<p><a href="http://www.free-os.it/blog/archives/1869"><br />
Aperture, speranze</a>, nuovo che avanza.</p>
<p>Per il 2009, accanto alla speranza, all&#8217;apertura ci vedo le radici.<br />
La possibilità di mettere nuovi radici frutto di un percorso di rinnovamento che il 2008, nel suo tumultuoso andamento, ha aperto.</p>
<p>A questo aggiungo altri due simboli, raccolti nel regalo che domani darò ai miei genitori. Un libro sul mio amato fiume Ticino e un sacchetto di dolci tradizionali, i Brutti&#038;Buoni.<br />
Possa essere un&#8217;anno che fluisce, che scorre, che fluidamente accompagni il nostro esistere. Che sia inoltre dolce. Dolce della dolcezza che sgorga libera su rinnovate radici in un andare sereno.</p>
<p>Auguri a tutti!</p>
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