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	<title>Alberto Marzetta</title>
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	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
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		<title>Copenhagen:“Non accordo” senza firme, è una truffa che non risolve nulla</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 10:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Un &#8220;non accordo&#8221;, senza firme, con una lista di buoni e cattivi in calce, e assolutamente incapace di affrontare la crisi ecologica che ci troviamo di fronte e che, secondo gli appelli del panel di scienziati delle Nazioni Unite, si sta aggravando giorno dopo giorno.
E&#8217; questo il risultato di tutti questi giorni di lavoro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/12/sparire-anidride-carbonica-co2.jpg" alt="sparire-anidride-carbonica-co2" title="sparire-anidride-carbonica-co2" width="400" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-349" /></p>
<p>Un &#8220;non accordo&#8221;, senza firme, con una lista di buoni e cattivi in calce, e <strong>assolutamente incapace di affrontare la crisi ecologica</strong> che ci troviamo di fronte e che, secondo gli appelli del panel di scienziati delle Nazioni Unite, si sta aggravando giorno dopo giorno.<br />
E&#8217; questo il risultato di tutti questi giorni di lavoro a Copenhagen, <strong>senza alcuna responsabilità né visione sul futuro</strong>. Ma i leader ne siano certi: a maggior ragione oggi non li lasceremo mai soli, con il nostro pianeta tra le mani. Gli diamo appuntamento a Bonn, e poi a Città del Messico, perché questa decisione non risolve nessuno dei problemi sul tappeto.</p>
<p><span id="more-348"></span></p>
<p>Ad oggi, infatti, non esiste alcun impegno concreto e vincolante di riduzione delle emissioni di gas serra, nonostante il balletto di cifre che è stato diffuso in questi 11 giorni di negoziati inefficaci.<br />
Rimane il limite dei 2°C di aumento medio delle temperature, denunciato con forza dai <strong>Paesi più poveri e dagli Stati insulari come minaccia sulla loro stessa sopravvivenza</strong>. Si parla di finanziamenti a breve-medio e lungo termine, che dovrebbero partire con circa 30 miliardi di dollari all&#8217;anno dal 2010 per raggiungere i 100 miliardi nel 2020, finanziamenti che per buona parte deriveranno da <strong>riallocamenti di risorse già stanziate per gli aiuti internazionali, dal Carbon trading (meccanismo che si è dimostrato inefficace per l&#8217;abbattimento delle emissioni)</strong> e che non ripaga per nulla il debito ecologico che i Paesi industrializzati hanno contratto storicamente con il resto del pianeta.</p>
<p><strong>Obama: tutto chiacchiere ed emissioni!</strong></p>
<p>Il nostro pianeta che boccheggia, secondo Obama, dovrebbe accettare &#8220;un accordo imperfetto&#8221;, pur di andare avanti. Questo perché, vuole farci credere, le cose a Copenhagen si sono complicate. In realtà, nonostante la fuffa e la retorica, il presidente ha una trama ben precisa, scritta per lui dal Congresso, che lui non ha alcuna intenzione di forzare. La US House of Representatives ha approvato la <a href="http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=488"><strong>legge Waxman-Markey </strong></a> alla fine del giugno 2009, che contiene, <strong>oltre ad un limite al 17% massimo</strong> per il taglio delle emissioni, una sezione che <strong>chiede al presidente degli Stati Uniti di imporre misure d’aggiustamento attraverso tasse alla frontiera (border tax adjustment measures) su beni importati dai Paesi in via di sviluppo che non abbiano assunto impegni internazionali di lotta al clima e che risultino particolarmente dispendiosi di energia.</strong><br />
Un tipo di provvedimento del genere, pur condannato dal presidente Obama e arenatosi al Senato, aumenterebbe di gran lunga i prezzi dei prodotti importati ma è stato usato in queste ore &#8211; tra gli altri &#8211; come uno spauracchio sui tavoli negoziali in corso.</p>
<p><strong>I capitoli&#8230; della vergogna</strong></p>
<p><strong>2 gradi: </strong>Viene riconosciuto quanto detto dagli scienziati secondo i quali l&#8217;aumento globale temperature non dovrebbero superare i 2 gradi, e, sulla base del principio di equità e nel contesto dello sviluppo sostenibile, le parti devono impegnarsi per una vigorosa risposta immediata;</p>
<p><strong>emissioni globali</strong>: le parti riconoscono l&#8217;impatto critico del cambiamento climatico sui paesi particolarmente vulnerabili e i suoi effetti negativi. Tagli profondi nelle emissioni globali sono necessari;</p>
<p><strong>i Paesi ricchi</strong>: i Paesi industrializzati si impegnano a implementare, individualmente o congiuntamente, anche se <strong>gli obiettivi di riduzione di Co2 per il 2020 rispetto ai livelli del &#8216;90 e rispetto a quelli del 2005 non sono esplicitati;</strong></p>
<p><strong>i Paesi in via di sviluppo</strong>: attuare azioni di mitigazione in base alle loro specifiche caratteristiche nazionali. Ogni due anni questi paesi dovranno fare rapporto sui risultati degli interventi;</p>
<p><strong>Supporto finanziario</strong>: i finanziamenti devono essere forniti dai paesi sviluppati. Le Parti &#8211; si legge nella bozza del documento &#8211; forniscono risorse nuove e aggiuntive di 30 miliardi di dollari per il periodo 2010-12. Le Parti inoltre sono chiamate a supportare gli obiettivi con un fondo da 100 miliardi di dollari l&#8217;anno entro il 2020. Il finanziamento proverrà da una grande varietà di fonti, pubbliche e private, bilaterali e multilaterali, tra cui fonti alternative di finanziamento. Il rischio in verità è che una parte venga distratta da altre voci di spesa, tra cui gli aiuti allo sviluppo;</p>
<p><strong>Trasferimento di tecnologie</strong>: è previsto un meccanismo ad hoc per accelerare il processo di trasferimento di tecnologie;</p>
<p><strong>Tappa 2015</strong>: le parti richiedono una revisione di tale decisione e una sua implementazione nel 2015, proponendo la possibilità di poter riaffrontare il limite di 1.5°C di aumento della temperatura rispetto agli attuali 2°C;</p>
<p><strong>Appuntamento a Bonn e a Città del Messico 2010</strong>: ancora un altro anno di tempo per adottare uno o più strumenti giuridici ai sensi della Convenzione, prima a Bonn in estate e comunque non oltre la prossima Conferenza Onu sul clima, la Cop16, prevista a fine 2010 a Città del Messico.</p>
<p>Via ! <a href="http://www.faircoop.it/">Faircoop</a></p>
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		<title>Copenaghen, ballando sul baratro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Clima, emissioni e foreste: accordo al ribasso, o meglio, niente accordo a Copenaghen: il clima e le foreste possono andare a ramengo. Il testo concordato da Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sembra un semplice pacco attorno al nulla: nessun obiettivo vincolante, niente target di emissioni per ciascun paese, nessun serio obiettivo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/12/ansa_17484186_00071.jpg" alt="ansa_17484186_00071" title="ansa_17484186_00071" width="470" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-345" /></p>
<p>Clima, emissioni e foreste: accordo al ribasso, o meglio, niente accordo a Copenaghen: <strong>il clima e le foreste possono andare a ramengo</strong>. Il testo concordato da Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sembra un <strong>semplice pacco attorno al nulla</strong>: nessun obiettivo vincolante, niente target di emissioni per ciascun paese, <strong>nessun serio obiettivo per il 2020 o per il 2050</strong>. Unico numero fornito: le temperature globali non dovranno aumentare più di due gradi. Ma senza misure concrete, è come se si volesse intimare al clima di regolarsi da solo. &#8220;Fermati o sole&#8221;, disse Giosuè.</p>
<p><span id="more-344"></span></p>
<p>Numerosi paesi di Africa, Oceania e America Latina si sono rifiutati di fermare l&#8217;accordo, definendolo una vergogna. La formula adottata &#8211; <strong>&#8220;prendere nota&#8221;</strong> &#8211; evidenzia la mancanza di accordo.</p>
<p>Il piano per la protezione delle foreste (Reducing Emissions from Deforestation and Degradation &#8211; REDD), è affondato assieme all&#8217;accordo sul clima, e ora si dovrà aspettare un altro anno.<br />
Nel corso delle negoziazioni, <strong>Stati Uniti e Colombia avevano eroso il testo dell&#8217;accordo, tentando di escludere i diritti indigeni dalla gestione delle foreste</strong>. Ora l&#8217;intero pacchetto è stato congelato, in attesa che sia definito il trattato sul clima.<br />
<strong>Ogni anno vengono abbattuti 13 milioni di ettari di foreste, producendo circa un quinto delle emissioni globali di gas serra.</strong></p>
<p>Via | <a href="http://www.salvaleforeste.it/">Osservatorio sulle Foreste</a><br />
Foto | <a href="http://www.ansa.it/">Ansa</a></p>
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		<title>Chi lascia la strada vecchia per la nuova&#8230;</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/10/06/chi-lascia-la-strada-vecchia-per-la-nuova/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, cosa che non è.
E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più ottimistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/10/nuove_strade.jpg" alt="percorrere nuove vie" title="nuove_strade" width="500" height="320" class="size-full wp-image-341" /><p class="wp-caption-text">percorrere nuove vie</p></div>
<p><strong>&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova</strong>. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, <strong>cosa che non è</strong>.<br />
E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più ottimistica dello stesso proverbio, ovvero <strong>&#8220;chi lascia&#8230; ha fatto la prova&#8221;</strong>. </p>
<p><span id="more-338"></span></p>
<p>Di prove, novità e scelte <strong>non si riesce a fare a meno</strong>. Ma fare una prova è diverso rispetto a lasciare una strada. Certo occorrono delle condizioni particolari perchè le stradi che si lasciano possano essere riprese, ma fare la prova significa concedersi un&#8217;alternativa, significa <strong>esplorare, appunto, il nuovo</strong>.</p>
<p>In questo periodo di prove, di strade nuove, ce ne sono a bizzeffe. Da ieri ho cambiato sede di lavoro. Ho &#8220;lasciato&#8221; le strade di <a href="http://www3.varesenews.it">VareseNews </a>e di <a href="http://www.esserincomunicazione.it">Hagam</a>, non nel senso di abbandonate, ma di non calcate con i miei passi quotidiani, ho visto allontanarsi (ma questa volta non l&#8217;ho scelto io) gli amici inglesi di <a href="http://www.n3discover.com">N3Discover</a> e sono approdato in una nuova azienda in cui mi occupo di web marketing &#8211; <em>sai la novità, a proposito di lasciare le strade :-)</em> &#8211;  e di un progetto in start up, sempre legato <strong>al mondo web</strong>.</p>
<p>Da qualche giorno, inoltre, ha preso il via la mia &#8220;attività politica&#8221; all&#8217;interno del <a href="http://www.pdcastellettoticino.it">Partito Democratico</a> (sarà mica la casa degli incompiuti?), sta per cominciare il lavoro in seno alle commissioni del <a href="http://www.percastelletto.it">comune di Castelletto</a>, ho ricominciato a <strong>dare calci a un pallone</strong> e, con nuove persone, a spingere la palla a spicchi in un canestro.</p>
<p>Aggiungo, poi, l&#8217;<strong>elemento più importante</strong> per la qualità della mia vita ovvero l&#8217;ingresso nel mio quotidiano di nuove amicizie, di nuove persone con cui sta nascendo un bel feeling e momenti di crescita e scambio continui. <strong>Le persone sono davvero le vie del nuovo.</strong></p>
<p>Non che tutto questo sia sempe facile, sia ricoperto di solo entusiasmo e privo di ogni altro sentimento. Chi mi sta vicino sa cosa vivo! :-)<br />
Però nelle nuove strade, nelle nuove prove voglio vedere in primo luogo proprio questi fattori positivi.</p>
<p>Un abbraccio fraterno alle persone con cui ho condiviso il mio ultimo anno, persone che, non tutte, so rimarranno con me. E un caloroso benvenuto ai nuovi, tutti i nuovi. Lavoro, amici, attività, <strong>fiori.</strong></p>
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		<title>Una straordinaria armonia tra materia e consapevolezza</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/08/17/una-straordinaria-armonia-tra-materia-e-consapevolezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 13:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sto cercando, in questo agosto che al momento non prevede viaggi, di armonizzare quanto di me è sparso in rete. Vecchi blog, curricula, cose scritte e lasciate in giro. Insomma pongo un pò d&#8217;ordine e di armonia. Fuori e dentro di me.
Questo post/citazione, modificato il titolo, fu il primo inserito nel precedente blog. Correva il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/92457.jpg" alt="92457" title="92457" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-315" /></p>
<p>Sto cercando, in questo agosto che al momento non prevede viaggi, di armonizzare quanto di me è sparso in rete. Vecchi blog, curricula, cose scritte e lasciate in giro. Insomma pongo un pò d&#8217;ordine e di armonia. Fuori e dentro di me.<br />
Questo post/citazione, modificato il titolo, fu il primo inserito nel precedente blog. Correva il 28 settembre 2007. </p>
<p><span id="more-313"></span></p>
<blockquote><p>L&#8217; uomo nuovo che ho in mente sarà allo stesso tempo Zorba il Greco e Gautama il Buddha: Zorba il Buddha, sensuale e spirituale. Corporeo, <strong>profondamente radicato nel corpo</strong> &#8211; è nel corpo, nei sensi ed è in grado di apprezzare e godere tutto ciò che il corpo rende possibile &#8211; e allo stesso tempo è dotato di una consapevolezza sconfinata, un&#8217; enorme capacità di essere testimone. <strong>Zorba il Buddha: in passato non è mai accaduto.</strong><br />
Ecco cosa intendo quando parlo di un incontro tra Oriente e Occidente, tra materialismo e spiritualità. Questa è la mia idea di Zorba il Buddha: <strong>l&#8217;unione tra cielo e Terra.</strong><br />
Voglio che sparisca qualsiasi schizofrenia, la dissociazione tra materia e spirito, tra sacro e profano, tra questo mondo e quell&#8217;altro. <strong>Non voglio alcuna divisione</strong>, perchè ogni divisione è una dissociazione dentro di te; e qualsiasi persona un&#8217; umanità divisa e in antagonismo con se stessa è folle, malata; noi viviamo in un mondo folle e malato che può guarire solo guarendo questa frattura.</p>
<p>Il genere umano ha vissuto credendo nella realtà dell&#8217;anima e nell&#8217;illusiorietà della materia oppure nella realtà della materia e nell&#8217;illusiorietà dell&#8217;anima. Puoi dividere l&#8217;umanità del passato in persone spirituali oppure materialiste, ma nessuno si è mai preoccupato di guardare la realtà dell&#8217;essere umano. Noi siamo entrambe le cose contemporaneamente; non siamo nè solo spiritualità &#8211; cioè solo consapevolezza &#8211; nè solo materia: siamo <strong>una straordinaria armonia tra materia e consapevolezza</strong>.</p></blockquote>
<p><strong><em>Osho &#8211; Liberi di Essere</em></strong></p>
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		<title>Domenica d&#8217;agosto</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 13:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[green new deal]]></category>

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Che caldo fa? :-)
Si vede che il caldo, oltre a farmi sudare, mi dà anche alla testa perchè oggi è giornata, anche, di riflessioni.
Stamattina prima di immergermi nel calore della strada, leggevo l&#8217;ultimo numero de l&#8217;Espresso e uno degli articoli in cui mi sono imbattuto tratta di ambiente e della necessità del tanto proclamato Global [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/senza-titolo-1.jpg" alt="" title="senza-titolo-1" width="399" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-307" /></p>
<p>Che caldo fa? :-)<br />
Si vede che il caldo, oltre a farmi sudare, mi dà anche alla testa perchè <strong>oggi è giornata, anche, di riflessioni.</strong><br />
Stamattina prima di immergermi nel calore della strada, leggevo <a href="http://espresso.repubblica.it/">l&#8217;ultimo numero de l&#8217;Espresso</a> e uno degli articoli in cui mi sono imbattuto tratta di ambiente e della necessità del tanto proclamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Green_New_Deal">Global Green New Deal</a> che dovrebbe aver inizio grazie alla <strong>gestione Obama.</strong><br />
Nell&#8217;articolo si elencano i motivi della necessità della riconversione economica verso il settore verde, oltre che per portare vantaggi nella crescita economica, anche per salvaguardare le popolazioni dette &#8220;in via di sviluppo&#8221; dai danni che i mutamenti climatici possono apportare specie a chi non è in grado di difendersi adeguatamente.<br />
<span id="more-305"></span><br />
Nell&#8217;articolo si faceva menzione ai grandi Paesi in crescita, <strong>India e Cina</strong>, e come anche da loro sia necessaria una presa di posizione adeguata all&#8217;emergenza, senza però dimenticare che sono i Paesi occidentali quelli che inquinano di più e che da sempre inquinano di più.</p>
<p>Ritengo che affinchè qualcosa possa cambiare sul serio <strong>il primo passo spetti proprio agli Stati Uniti e all&#8217;Europa</strong> che da più tempo sono responsabili delle emissioni inquinanti. Non solo nell&#8217;azione, quindi in questo Global New Deal. Credo che i Paesi occidentali <strong>debbano anche delle scuse</strong>.<br />
E&#8217; molto semplice, oggi, dire che Cina e India devono rallentare l&#8217;inquinamento proprio nel momento massimo della loro espansione economica, del loro affacciarsi alla ricchezza <strong>che la visione capitalista e liberista </strong>ha dipinto &#8211; con grande successo &#8211; come indicatore del benessere e della felicità.<br />
E&#8217; pura ipocrisia dipingere uno scenario di crescita e non muoversi affinchè la crescita di tutti sia tutelata. Cioè l&#8217;inquinamento di tutti, oltre alla crescita.</p>
<p>Il passo necessario sarebbe rivedere l&#8217;idea di crescita. Ma per ora è utopia. Quindi, con maggiore aderenza alla realtà, occorre <strong>convertire l&#8217;economia basata sulle energie fossili e nucleari</strong>, sugli sprechi e sull&#8217;ingiustizia sociale in un&#8217;economia verde e solidale.<br />
Semplicemente constatando che, viste le leggi capitalistiche, <strong>non è che cosa si fa a determinare la ricchezza, basta che la ricchezza venga prodotta. </strong><br />
Allora, come spesso si sente dire, perchè non investire in tecnologie rispettose dell&#8217;ambiente e convertire, così, produzione e posti di lavoro in questi settori?<br />
Mi auguro che il presidente Obama abbia davvero il coraggio di questa grande scelta e che, in vista del meeting di Copenaghen di dicembre, scelga davvero di tagliare le emissioni del suo <strong>Paese almeno del 25%.</strong></p>
<p>A questo è bene che si associ <strong>la richiesta di perdono</strong>. Le scuse di chi ha dilaniato il pianeta e ora vuole che anche chi ha subito fino a ieri si allineri nel salvataggio. Il salvataggio è giusto e necessario, India, Cina e gli altri Paesi emergenti devono allinearsi. Credo, tuttavia, che verrebbe più facile se, oltre a ricevere il buon esempio, <strong>ricevano anche delle scuse</strong>. </p>
<p>Il casino è fatto. C&#8217;è poco da accusarsi o da dipingere politiche di protezione. <strong>Occorre coraggio. </strong><br />
Che ciascuno si prenda le proprie responsabilità, dai singoli cittadini ai Paesi, e dica &#8221;</p>
<blockquote><p>mi spiace, abbiamo sbagliato. Ora rimbocchiamoci le mani insieme e andiamo avanti. Per il bene di tutti&#8221;.</p></blockquote>
<p>E&#8217; agosto, <strong>è domenica e fa caldo. Lo so.</strong></p>
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		<title>SlumDog Millionaire</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 20:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[slumdog millionaire]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo originale della pellicola The Millionaire che gira nelle sale in questo periodo, che ha vinto &#8211; mi pare &#8211; 8 premi Oscar e che ho appena finito di vedere.
Il film è uno spaccato intenso, denso e profondo della vita indiana, della sua intensità, delle sue contraddizioni e della violenza che alberga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-280" title="slum-dog-millionaire" src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/03/slum-dog-millionaire.jpg" alt="" width="300" height="161" />E&#8217; questo il titolo originale della <a href="http://www.foxsearchlight.com/slumdogmillionaire/">pellicola The Millionaire</a> che gira nelle sale in questo periodo, che ha vinto &#8211; mi pare &#8211; 8 premi Oscar e che ho appena finito di vedere.</p>
<p>Il film è uno spaccato <strong>intenso, denso e profondo</strong> della vita indiana, della sua intensità, delle sue contraddizioni e della violenza che alberga sotto i colori e i sorrisi dei bambini.</p>
<p>La storia è emozionante quanto improbabile nel suo reiterarsi. Il protagonista sa rispondere a (quasi) tutte le domande del popolare format televisivo perché ricava dalla propria esperienza di vita le risposte. Il film svolge dunque la sua trama sui flash back che raccontano le esperienza da cui il protagonista trae le risposte. Sottesa una storia d&#8217;amore, una storia di vita di due fratelli e di una donna, accomunati dal sentirsi <strong>i 3 moschettieri.</strong><br />
<span id="more-277"></span><br />
La forza delle immagini ha la capacità di far provare emozioni di pancia realmente intense, ma il raggrupparle in circa due ore di film rende la pellicola troppo colma. Si perde la storia d&#8217;amore, si perdono gli ultimi passaggi perché la pancia e lo stomaco sono già sazi.</p>
<p>Ciò che più mi ha colpito è <strong>il fluire delle vite indiane</strong>. E&#8217; il loro essere lancinanti e ricche allo stesso momento. Di una violenza iniqua e perversa, ma colme di colori, di sorrisi, di arte di arrangiarsi. Mi ha dato la sensazione del presente, del vivere, dell&#8217;assenza di programmazione, che sento molto occidentale e molto mia, anzi dell&#8217;impossibilità a programmare perché la vita che il film mette in mostra&#8230; lì accade di più, lì la vita è più viva, più vera.</p>
<p>Le immagini non mandano a dire niente. Le cose che si vedono succedono nella realtà (credo proprio non solo in India). <strong>Colpisce.</strong><br />
<strong><br />
Se mi è piaciuto, dunque? Si. Lo consiglio? Si.<br />
</strong>E mi piacerebbe ricevere commenti e aprire un confronto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente, comunicazione, impegni</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2009/02/07/ambiente-comunicazione-impegni/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[solar challenge]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nelle ultime settimane la densità di novità, nuove relazioni, nuovi progetti ha avuto il sopravvento anche sulle attività di aggiornamento del mio sito. 
L&#8217;attività di comunicatore free lance è piuttosto impegnativa e, come ogni realtà, è solo vivendola dall&#8217;interno che si è in grado di coglierne gli aspetti positivi, le opportunità e le criticità.
Dedico il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/to-do-list-nothing.jpg" alt="" title="to-do-list-nothing" width="500" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-303" /></p>
<p>Nelle ultime settimane la densità di novità, nuove relazioni, nuovi progetti ha avuto il sopravvento anche sulle attività di aggiornamento del mio sito. </p>
<p>L&#8217;attività di comunicatore free lance è piuttosto impegnativa e, come ogni realtà, è solo vivendola dall&#8217;interno che si è in grado di coglierne gli aspetti positivi, le opportunità e le criticità.<br />
Dedico il post successivo alle novità di questo inizio d&#8217;anno. </p>
<p>Questo post serve per rimettermi a pari con la mia attività di blogger di <a href="http://www.ecowiki.it">Ecowiki</a> e per segnalare a chi mi legge che ne la mia attività come blogger eco non si è fermata, tantomeno Ecowiki si è preso soste!<br />
<span id="more-274"></span><br />
Anzi! La rete di blogger di Ecowiki si è modificata. Recentemente ci siamo trasformati in associazione culturale e come tale stiamo operando. In particolare va riconosciuto al nostro capo <a href="http://www.ecowiki.it/about/lumachina">Francesca/Lumachina</a> l&#8217;attività più impegnativa (anche lato posting) che è quella inerente la <a href="http://www.ecowiki.it/solarchallenge">Solar Challenge</a>.<br />
<!--more--><br />
Cito da Ecowiki:</p>
<blockquote><p>L’11 e il 12 luglio 2009, tra le sponde del Lago Maggiore, avrà luogo una sfida tra imbarcazioni elettriche a energia solare. La Lago Maggiore Solar Challenge e’ la seconda e ultima tappa italiana del circuito Solar Challenge, che nell’estate del 2009 vedrà in gara imbarcazioni costruite da università e aziende in varie parti d’Europa.</p></blockquote>
<p>[cut]</p>
<blockquote><p>Ecowiki partecipa all’organizzazione della Lago Maggiore Solar Challenge come media partner, condividendone lo spirito ludico, divulgativo e innovativo. I nostri blogger seguiranno la preparazione delle barche e lo svolgimento delle gare, giorno per giorno</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ecowiki.it/barche-fotovoltaiche-alla-lago-maggiore-solar-challenge.html">L&#8217; evento ludico-sostenibile</a> è molto interessante e ha un respiro internazionale, per cui mi auguro possa essere un gran successo. Sia per gli organizzatori, ovvero <a href="http://www.parchilagomaggiore.it/">Ente Parchi Lago Maggiore</a>  e Gira Sole Art, sia per Ecowiki come media partner.</p>
<p>Intanto segnalo i miei ultimi articoli sulla <a href="http://www.ecowiki.it">testata eco-partecipativa</a> in ordine di inserimento dal più vecchio al più recente:</p>
<p>-> <a href="http://www.ecowiki.it/lambiente-come-fattore-competitivo.html">L&#8217;ambiente come fattore competitivo</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/nuove-auto-ecologiche-nel-2009.html">Nuove auto ecologiche nel 2009</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/quando-la-pubblicita-ambientale-e-ingannevole.html">Quando la pubblicità ambientale è ingannevole</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/limpatto-ambientale-di-google.html">L&#8217;impatto ambientale di Google</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/crescono-gli-investimenti-in-sostenibilita.html">Crescono gli investimenti in sostenibilità</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/il-caffe-equo-diventa-anche-eco.html">Il caffè equo diventa anche eco</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Simbologia di un anno che arriva</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/31/simbologia-di-un-anno-che-arriva/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 16:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel 2008 sfoggiavo un bellissimo striscione &#8220;Abbracci gratis 2008, auguri!&#8221;. L&#8217;ho sventolato in lungo e in largo nel gelo del centro di Trento in compagnia di Maurizio, Manuel, Chiara. Il giorno dopo ho avuto l&#8217;onore, con i miei soci, di essere citato sul Corriere di Trento, addirittura 4 righe prima del Vescovo della bianchissima città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/felice-anno-nuovo-2007.jpg" alt="" title="felice-anno-nuovo-2007" width="414" height="292" class="aligncenter size-full wp-image-301" /></p>
<p>Nel 2008 sfoggiavo un bellissimo striscione &#8220;Abbracci gratis 2008, auguri!&#8221;. L&#8217;ho sventolato in lungo e in largo nel gelo del centro di Trento in compagnia di Maurizio, Manuel, Chiara. Il giorno dopo ho avuto l&#8217;onore, con i miei soci, di essere citato sul Corriere di Trento, addirittura 4 righe prima del Vescovo della bianchissima città dell&#8217;est!</p>
<p>Abbiamo voluto dare un segnale di amore. Di speranza. Di apertura, come due braccia che si aprono e accolgono.<br />
<span id="more-265"></span><br />
Nel 2008, un&#8217;anno difficile sia a livello personale, sia a livello politico/sociale in effetti non sono mancate aperture. E speranze. L&#8217;apertura della crisi, certo. Una crisi che porta con sè paure, dubbi, incertezze. Eppure, con la sua carica dirompente e trasformativa, dentro la crisi c&#8217;è una speranza.<br />
La speranza di un rinascimento, di un rinnovamento del modo di interpretare la realtà che sia il punto di partenza per abbandonare l&#8217;idea che sia solo l&#8217;economia a regolare il nostro esistere in favore di una visione &#8220;antica&#8221; e ricca che ci portiamo dentro, la portiamo nelle nostre radici: una visione etica della realtà.<br />
C&#8217;è stata l&#8217;apertura della presidenza Obama che tra 3 settimane salirà alla Casa Bianca lasciando nel dimenticatoio la presidenza Bush. L&#8217;apertura a un&#8217;uomo nero, l&#8217;apertura al nuovo, simbolicamente al diverso a qualcosa che rompe le tradizioni. Un&#8217;uomo che ha vinto dal basso e che adesso porta su di sè non solo il peso dell&#8217;eredità del lavoro del suo predecessore, ma proprio la speranza. Dei suoi concittadini e di chi di un&#8217;uomo così sente di fidarsi.<br />
C&#8217;è un Mondo attento alle questioni ambientali, alla responsabilità che ciascuno di noi ha nel destino di sè stessi e di ciò che ci circonda.</p>
<p><a href="http://www.free-os.it/blog/archives/1869"><br />
Aperture, speranze</a>, nuovo che avanza.</p>
<p>Per il 2009, accanto alla speranza, all&#8217;apertura ci vedo le radici.<br />
La possibilità di mettere nuovi radici frutto di un percorso di rinnovamento che il 2008, nel suo tumultuoso andamento, ha aperto.</p>
<p>A questo aggiungo altri due simboli, raccolti nel regalo che domani darò ai miei genitori. Un libro sul mio amato fiume Ticino e un sacchetto di dolci tradizionali, i Brutti&#038;Buoni.<br />
Possa essere un&#8217;anno che fluisce, che scorre, che fluidamente accompagni il nostro esistere. Che sia inoltre dolce. Dolce della dolcezza che sgorga libera su rinnovate radici in un andare sereno.</p>
<p>Auguri a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Link Post#8: il web 2.0 aiuta l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/17/link-post8-il-web-20-aiuta-lambiente/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 13:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa al recente Motor Show di Bologna l&#8217;iniziativa &#8220;Vota il futuro. Scegli l&#8217;ambiente&#8221; attraverso la quale Mercedes-Benz ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.
L&#8217;iniziativa, proprio come un&#8217;elezione primaria, ha previsto l&#8217;espressione di un voto di preferenza inerente sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/12/logo-promozione.jpg" alt="vota il futuro scegli l'ambiente" title="Mercedes chiede al pubblico quali progetti iniziare per essere più sostenibile" width="240" height="168" class="alignleft size-full wp-image-1701" />Si è conclusa al recente <a href="http://www.motorshow.it/">Motor Show</a> di Bologna l&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://primarie.mercedes-benz.it/index.aspx">Vota il futuro. Scegli l&#8217;ambiente</a>&#8221; attraverso la quale <a href="http://www.mercedes-benz.it/default.htm">Mercedes-Benz</a> ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, proprio come un&#8217;elezione primaria, ha previsto l&#8217;espressione di un voto di preferenza inerente <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-della-Sostenibilita-Mercedes-Benz-per-lambiente/38965870821#/video/?id=38965870821">sei diversi percorsi/progetti di mobilità sostenibile</a> creati dallo staff e dai collaboratori di Mercedes. In cambio Mercedes ha promesso la realizzazione del progetto più votato inserendolo tra le iniziative chiamate <a href="http://www.mercedes-benz.it/vetture/mondo_mb/ambiente/default.htm">TrueBlueSolutions</a>. </p>
<p><span id="more-258"></span></p>
<p>I sei progetti proponevano rispettivamente l&#8217;organizzazione di un workshop internazionale con il coinvolgimento dei maggiori esperti nell&#8217;ambito dei cambiamenti climatici, il sostegno alla ricerca su prodotti a basse emissioni, la realizzazione di una sorta di un &#8220;museo della scienza e della tecnica&#8221; viaggiante su quattro ruote all&#8217;interno del quale simulare la guida e quindi le emissioni prodotte singolarmente e dalla propria famiglia, la creazione di una rete nazionale di scuole all&#8217;interno della quale aprire corsi di formazione inerenti l&#8217;ambiente e i cambiamenti climatici, la nomina di un mobility manager all&#8217;interno delle PMI italiane e <a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1009348666225#/video/video.php?v=1009330825779">un corso di guida sostenibile</a>.</p>
<p>Il corso di guida sostenibile è risultato il vincitore delle &#8220;primarie&#8221; con oltre 2000 voti.<br />
I voti sono stati raccolti al Motor Show, durante gli eventi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing">guerrilla marketing</a> di Milano, Roma e Palermo, e tramite il gruppo attivato su Facebook all&#8217;interno del quale <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-della-Sostenibilita-Mercedes-Benz-per-lambiente/38965870821#/video/?id=38965870821">sono raccolti tutti i video</a> dei progetti in gara.</p>
<p>L&#8217;iniziativa di Mercedes si inserisce in un&#8217;evidente strategia di marketing con obiettivi di miglioramento della propria <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brand_equity">brand equity</a> di azienda realmente rivolta alla tutela ambientale e lo fa in <a href="http://www.ecowiki.it/gm-si-scusa-per-aver-prodotto-suv-inefficienti.html">un momento piuttosto delicato</a> per il settore automobilistico colpito dalla crisi, ma anche <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=796827&#038;canale=ORA&#038;articolo=USA:%20CASA%20BIANCA,%20DAI%20FONDI%20PER%20BANCHE%20RISORSE%20A%20SETTORE%20AUTO">sostenuto dai finanziamenti</a> dei governi, sia americano sia europei. </p>
<p>La speranza è che l&#8217;impegno di Mercedes, nell&#8217;approccio tecnologico e nel coinvolgimento delle persone divenga non solo pratica condivisa da tutte le case automobilistiche, ma anche il metro attraverso il quale le istituzioni misurino la dimensione dei fondi di salvataggio da erogare a un settore che è tra i <a href="http://www.ecowiki.it/multe-per-le-emissioni-delle-auto.html">maggiori responsabili</a> delle emissioni nocive nell&#8217;ambiente. </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Link post#8: Supermercato sostenibile a Brescia</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post8-supermercato-sostenibile-a-brescia/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 19:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comune di Botticino (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da Legambiente in partnership con il gruppo della grande distribuzione Sma/Simply. 
Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.comune.botticino.bs.it/cms/index.php">comune di Botticino</a> (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da <a href="http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&#038;id=4901">Legambiente</a> in partnership con il gruppo della grande distribuzione <a href="http://www.smasupermercati.it/SmaSupermercati/">Sma</a>/<a href="http://www.simply-market.it/italian/index.php">Simply</a>. </p>
<p>Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati rispettivamente con plastica e legno riciclati. Le piastrelle sono rivestite dal vetro che viene recuperato dalle lampade a fluorescenza esauste. A questo si aggiungono le <a href="http://www.ecowiki.it/?s=borse+biodegradabili">borse biodegradabili per portare a casa gli acquisti,</a> un tetto coperto da un impianto fotovoltaico, la gestione di vasche per la raccolta di acqua piovana con la quale irrigare il verde nei pressi del negozio e la vendita di prodotti sfusi e <a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071205-Prezzi-Coldiretti-spesa-km-zero-risparmiare.asp">a chilometri zero</a>, quindi provenienti dalle zone limitrofe.<br />
Legambiente ha calcolato in 220.000 KWh annui il risparmio energetico generato dalla combinazione di questi interventi.<br />
<span id="more-256"></span><br />
Il progetto di  Botticino è il primo di questa partnership e si colloca in una più ampia strategia di riqualificazione territoriale e turistica.<br />
Legambiente infatti si impegna a riqualificare zone limitrofe ad ogni supermercato aperto da Sma con le caratteristiche di sostenibilità descritte. Obiettivo di Legambiente è la costruzione di laboratori di educazione ambientale all’aperto dove organizzare iniziative rivolte ai cittadini e alle scuole, generando così un duplice indotto: al luogo turistico recuperato e al punto vendita che potrà godere sia del rinnovato flusso di persone sia  della visibilità mediatica che ottengono queste iniziative.</p>
<p>Nel caso di Botticino Legambiente ha riqualificato un percorso di 5 km dall’alto valore naturalistico in quanto ricco a livello botanico, geologico e naturalistico. Grazie al lavoro di recupero il percorso potrà far parte dei circuiti internazionali di turismo montano e quindi una nuova destinazione di turismo sostenibile in provincia di Brescia.</p>
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