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	<title>Alberto Marzetta &#187; ecowiki</title>
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	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
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		<title>Ambiente, comunicazione, impegni</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane la densità di novità, nuove relazioni, nuovi progetti ha avuto il sopravvento anche sulle attività di aggiornamento del mio sito. L&#8217;attività di comunicatore free lance è piuttosto impegnativa e, come ogni realtà, è solo vivendola dall&#8217;interno che si è in grado di coglierne gli aspetti positivi, le opportunità e le criticità. Dedico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/08/to-do-list-nothing.jpg" alt="" title="to-do-list-nothing" width="500" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-303" /></p>
<p>Nelle ultime settimane la densità di novità, nuove relazioni, nuovi progetti ha avuto il sopravvento anche sulle attività di aggiornamento del mio sito. </p>
<p>L&#8217;attività di comunicatore free lance è piuttosto impegnativa e, come ogni realtà, è solo vivendola dall&#8217;interno che si è in grado di coglierne gli aspetti positivi, le opportunità e le criticità.<br />
Dedico il post successivo alle novità di questo inizio d&#8217;anno. </p>
<p>Questo post serve per rimettermi a pari con la mia attività di blogger di <a href="http://www.ecowiki.it">Ecowiki</a> e per segnalare a chi mi legge che ne la mia attività come blogger eco non si è fermata, tantomeno Ecowiki si è preso soste!<br />
<span id="more-274"></span><br />
Anzi! La rete di blogger di Ecowiki si è modificata. Recentemente ci siamo trasformati in associazione culturale e come tale stiamo operando. In particolare va riconosciuto al nostro capo <a href="http://www.ecowiki.it/about/lumachina">Francesca/Lumachina</a> l&#8217;attività più impegnativa (anche lato posting) che è quella inerente la <a href="http://www.ecowiki.it/solarchallenge">Solar Challenge</a>.<br />
<!--more--><br />
Cito da Ecowiki:</p>
<blockquote><p>L’11 e il 12 luglio 2009, tra le sponde del Lago Maggiore, avrà luogo una sfida tra imbarcazioni elettriche a energia solare. La Lago Maggiore Solar Challenge e’ la seconda e ultima tappa italiana del circuito Solar Challenge, che nell’estate del 2009 vedrà in gara imbarcazioni costruite da università e aziende in varie parti d’Europa.</p></blockquote>
<p>[cut]</p>
<blockquote><p>Ecowiki partecipa all’organizzazione della Lago Maggiore Solar Challenge come media partner, condividendone lo spirito ludico, divulgativo e innovativo. I nostri blogger seguiranno la preparazione delle barche e lo svolgimento delle gare, giorno per giorno</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ecowiki.it/barche-fotovoltaiche-alla-lago-maggiore-solar-challenge.html">L&#8217; evento ludico-sostenibile</a> è molto interessante e ha un respiro internazionale, per cui mi auguro possa essere un gran successo. Sia per gli organizzatori, ovvero <a href="http://www.parchilagomaggiore.it/">Ente Parchi Lago Maggiore</a>  e Gira Sole Art, sia per Ecowiki come media partner.</p>
<p>Intanto segnalo i miei ultimi articoli sulla <a href="http://www.ecowiki.it">testata eco-partecipativa</a> in ordine di inserimento dal più vecchio al più recente:</p>
<p>-> <a href="http://www.ecowiki.it/lambiente-come-fattore-competitivo.html">L&#8217;ambiente come fattore competitivo</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/nuove-auto-ecologiche-nel-2009.html">Nuove auto ecologiche nel 2009</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/quando-la-pubblicita-ambientale-e-ingannevole.html">Quando la pubblicità ambientale è ingannevole</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/limpatto-ambientale-di-google.html">L&#8217;impatto ambientale di Google</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/crescono-gli-investimenti-in-sostenibilita.html">Crescono gli investimenti in sostenibilità</a><br />
-> <a href="http://www.ecowiki.it/il-caffe-equo-diventa-anche-eco.html">Il caffè equo diventa anche eco</a></p>
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		<title>Link Post#8: il web 2.0 aiuta l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/17/link-post8-il-web-20-aiuta-lambiente/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 13:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa al recente Motor Show di Bologna l&#8217;iniziativa &#8220;Vota il futuro. Scegli l&#8217;ambiente&#8221; attraverso la quale Mercedes-Benz ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda. L&#8217;iniziativa, proprio come un&#8217;elezione primaria, ha previsto l&#8217;espressione di un voto di preferenza inerente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/12/logo-promozione.jpg" alt="vota il futuro scegli l'ambiente" title="Mercedes chiede al pubblico quali progetti iniziare per essere più sostenibile" width="240" height="168" class="alignleft size-full wp-image-1701" />Si è conclusa al recente <a href="http://www.motorshow.it/">Motor Show</a> di Bologna l&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://primarie.mercedes-benz.it/index.aspx">Vota il futuro. Scegli l&#8217;ambiente</a>&#8221; attraverso la quale <a href="http://www.mercedes-benz.it/default.htm">Mercedes-Benz</a> ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, proprio come un&#8217;elezione primaria, ha previsto l&#8217;espressione di un voto di preferenza inerente <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-della-Sostenibilita-Mercedes-Benz-per-lambiente/38965870821#/video/?id=38965870821">sei diversi percorsi/progetti di mobilità sostenibile</a> creati dallo staff e dai collaboratori di Mercedes. In cambio Mercedes ha promesso la realizzazione del progetto più votato inserendolo tra le iniziative chiamate <a href="http://www.mercedes-benz.it/vetture/mondo_mb/ambiente/default.htm">TrueBlueSolutions</a>. </p>
<p><span id="more-258"></span></p>
<p>I sei progetti proponevano rispettivamente l&#8217;organizzazione di un workshop internazionale con il coinvolgimento dei maggiori esperti nell&#8217;ambito dei cambiamenti climatici, il sostegno alla ricerca su prodotti a basse emissioni, la realizzazione di una sorta di un &#8220;museo della scienza e della tecnica&#8221; viaggiante su quattro ruote all&#8217;interno del quale simulare la guida e quindi le emissioni prodotte singolarmente e dalla propria famiglia, la creazione di una rete nazionale di scuole all&#8217;interno della quale aprire corsi di formazione inerenti l&#8217;ambiente e i cambiamenti climatici, la nomina di un mobility manager all&#8217;interno delle PMI italiane e <a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1009348666225#/video/video.php?v=1009330825779">un corso di guida sostenibile</a>.</p>
<p>Il corso di guida sostenibile è risultato il vincitore delle &#8220;primarie&#8221; con oltre 2000 voti.<br />
I voti sono stati raccolti al Motor Show, durante gli eventi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing">guerrilla marketing</a> di Milano, Roma e Palermo, e tramite il gruppo attivato su Facebook all&#8217;interno del quale <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-della-Sostenibilita-Mercedes-Benz-per-lambiente/38965870821#/video/?id=38965870821">sono raccolti tutti i video</a> dei progetti in gara.</p>
<p>L&#8217;iniziativa di Mercedes si inserisce in un&#8217;evidente strategia di marketing con obiettivi di miglioramento della propria <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brand_equity">brand equity</a> di azienda realmente rivolta alla tutela ambientale e lo fa in <a href="http://www.ecowiki.it/gm-si-scusa-per-aver-prodotto-suv-inefficienti.html">un momento piuttosto delicato</a> per il settore automobilistico colpito dalla crisi, ma anche <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=796827&#038;canale=ORA&#038;articolo=USA:%20CASA%20BIANCA,%20DAI%20FONDI%20PER%20BANCHE%20RISORSE%20A%20SETTORE%20AUTO">sostenuto dai finanziamenti</a> dei governi, sia americano sia europei. </p>
<p>La speranza è che l&#8217;impegno di Mercedes, nell&#8217;approccio tecnologico e nel coinvolgimento delle persone divenga non solo pratica condivisa da tutte le case automobilistiche, ma anche il metro attraverso il quale le istituzioni misurino la dimensione dei fondi di salvataggio da erogare a un settore che è tra i <a href="http://www.ecowiki.it/multe-per-le-emissioni-delle-auto.html">maggiori responsabili</a> delle emissioni nocive nell&#8217;ambiente. </p>
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		<title>Link post#8: Supermercato sostenibile a Brescia</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post8-supermercato-sostenibile-a-brescia/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 19:41:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il comune di Botticino (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da Legambiente in partnership con il gruppo della grande distribuzione Sma/Simply. Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.comune.botticino.bs.it/cms/index.php">comune di Botticino</a> (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da <a href="http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&#038;id=4901">Legambiente</a> in partnership con il gruppo della grande distribuzione <a href="http://www.smasupermercati.it/SmaSupermercati/">Sma</a>/<a href="http://www.simply-market.it/italian/index.php">Simply</a>. </p>
<p>Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati rispettivamente con plastica e legno riciclati. Le piastrelle sono rivestite dal vetro che viene recuperato dalle lampade a fluorescenza esauste. A questo si aggiungono le <a href="http://www.ecowiki.it/?s=borse+biodegradabili">borse biodegradabili per portare a casa gli acquisti,</a> un tetto coperto da un impianto fotovoltaico, la gestione di vasche per la raccolta di acqua piovana con la quale irrigare il verde nei pressi del negozio e la vendita di prodotti sfusi e <a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20071205-Prezzi-Coldiretti-spesa-km-zero-risparmiare.asp">a chilometri zero</a>, quindi provenienti dalle zone limitrofe.<br />
Legambiente ha calcolato in 220.000 KWh annui il risparmio energetico generato dalla combinazione di questi interventi.<br />
<span id="more-256"></span><br />
Il progetto di  Botticino è il primo di questa partnership e si colloca in una più ampia strategia di riqualificazione territoriale e turistica.<br />
Legambiente infatti si impegna a riqualificare zone limitrofe ad ogni supermercato aperto da Sma con le caratteristiche di sostenibilità descritte. Obiettivo di Legambiente è la costruzione di laboratori di educazione ambientale all’aperto dove organizzare iniziative rivolte ai cittadini e alle scuole, generando così un duplice indotto: al luogo turistico recuperato e al punto vendita che potrà godere sia del rinnovato flusso di persone sia  della visibilità mediatica che ottengono queste iniziative.</p>
<p>Nel caso di Botticino Legambiente ha riqualificato un percorso di 5 km dall’alto valore naturalistico in quanto ricco a livello botanico, geologico e naturalistico. Grazie al lavoro di recupero il percorso potrà far parte dei circuiti internazionali di turismo montano e quindi una nuova destinazione di turismo sostenibile in provincia di Brescia.</p>
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		<title>Link Post#7: Tempo di agire contro il Global Warming</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/12/16/link-post7-tempo-di-agire-contro-il-global-warming/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 19:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza sul clima di Poznan]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione delle emissioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Greenpeace, WWF, Friends of Earth Europe e Climate Action Network Europe attraverso la campagna Time to Lead offrono l&#8217;opportunità di fare pressione ai delegati che fino al 12 dicembre scorso sono stati impegnati nella 14esima Conferenza ONU sul clima in corso a Poznan, Polonia. La campagna ha l&#8217;obiettivo di richiedere ai delegati, tramite un invio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenpeace.org/eu-unit/">Greenpeace</a>, <a href="http://www.panda.org/about_wwf/where_we_work/europe/what_we_do/wwf_europe_environment/index.cfm">WWF</a>, <a href="http://www.foeeurope.org/">Friends of Earth Europe</a> e <a href="http://www.climnet.org/">Climate Action Network Europe</a> attraverso la campagna <a href="http://www.timetolead.eu/">Time to Lead</a> offrono l&#8217;opportunità di fare pressione ai delegati che fino al 12 dicembre scorso sono stati impegnati nella <a href="http://www.ecowiki.it/obama-assente-alla-conferenza-sul-clima-in-polonia.html">14esima Conferenza ONU sul clima</a> in corso a Poznan, Polonia.</p>
<p>La campagna ha l&#8217;obiettivo di richiedere ai delegati, tramite un invio di e-mail,  il mantenimento della soglia di aumento del riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi.<br />
<span id="more-252"></span><br />
I 2 gradi sono considerati l&#8217;aumento di temperatura limite oltre la quale le conseguenze sul clima diventano catastrofiche. In questo momento la temperatura del Pianeta si è alzata di 0,8 gradi rispetto al periodo pre-industriale, ma la crescita delle emissioni, in particolare da parte di Paesi come Cina e India e la mancata adesione al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">protocollo di Kyoto</a> da parte degli Stati Uniti, stanno conducendo rapidamente al <a href="http://www.timetolead.eu/background/">raggiungimento dell&#8217;innalzamento limite.</a></p>
<p>Il testo dell&#8217;e-mail contiene le proposte di soluzione al problema:</p>
<p>1) Riduzione di almeno il 30% delle emissioni europee di gas a effetto serra (prodotte all’interno dell’Europa e non compensate dall&#8217;acquisto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato_delle_emissioni">crediti di carbonio</a>);<br />
2) Garanzia che gli Stati membri dell’UE mantengano gli impegni presi in materia di riduzione delle emissioni;<br />
3) Richiesta di ulteriore assistenza finanziaria ai paesi in via di sviluppo per consentire loro di adattarsi all’impatto dei cambiamenti climatici e di ridurre le loro emissioni.</p>
<p><strong>Time to Lead</strong> è in realtà una campagna attiva da tempo che si è rivolta inizialmente ai rappresentanti delle Commissioni ambiente e industria del Parlamento Europeo, in seguito ai ministri dell’ambiente di ciascuno Paese membro e ai principali rappresentanti del Parlamento responsabili delle negoziazioni. Oggi è rivolta ai delegati presenti a Poznan, con un invito specifico.<br />
Agire subito.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7Vmc0GJU3dA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7Vmc0GJU3dA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Link Post#6: Gioca alla raccolta differenziata</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/11/26/gioca-alla-raccolta-differenziata/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:23:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La raccolta differenziata non è un gioco, ma giocando&#8230; si impara! Focus ha pubblicato la &#8220;Casa dei Ricicloni&#8221; ovvero un gioco on-line volto a sostenere la raccolta differenziata come strumento di tutela dell&#8217;ambiente. Il compito del giocatore è riciclare al meglio i 54 oggetti che trova muovendosi tra i locali di casa (tra cui un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-1402" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/11/fare_raccolta_differenziata.jpg" alt="riciclare e riutilizzare gli scarti" width="240" height="300" />La raccolta differenziata non è un gioco, ma giocando&#8230; si impara! Focus ha pubblicato la &#8220;<a href="http://www.focus.it/natura/ambiente/multimedia/La_casa_dei_ricicloni_scopri_i_segreti_della_raccolta_differenziata_25689_6598.aspx">Casa dei Ricicloni</a>&#8221; ovvero un gioco on-line volto a sostenere la raccolta differenziata come strumento di tutela dell&#8217;ambiente. Il compito del giocatore è riciclare al meglio i 54 oggetti che trova muovendosi tra i locali di casa (tra cui un neon, il bianchetto per correggere i testi, delle fialette&#8230; ) raccogliendo un punteggio e accedendo al termine a contenuti di approfondimento.</p>
<p>Ho riscontrato personalmente il problema che Focus affronta con questo gioco. Non sono riuscito a differenziare tutto perché non sapevo dove mettere alcuni oggetti!<br />
Questa difficoltà è legata a una mancanza di informazione ed è la causa principale per cui ancora oggi in molti non adottano questa pratica, nonostante gli enormi <a href="http://www.ecowiki.it/riciclare-fa-bene-ai-cambiamenti-climatici.html">benefici a livello ambientale</a>. La raccolta differenziata infatti <a href="http://www.ecowiki.it/mi-alluminio-di-immenso.html">permette di recuperare materie prime come l&#8217;alluminio</a>, di riutilizzare la plastica, di ottenere nuova carta, di produrre fertilizzanti.</p>
<p>Lo strumento &#8220;generale&#8221; che attualmente viene in aiuto per conoscere la destinazione di ogni rifiuto è il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codici_C.E.R.">Catalogo Europeo dei Rifiuti che contiene i Codici Europei dei Rifiuti</a>. Il catalogo illustra tutti i tipi di rifiuti esistenti da cui dedurre la loro destinazione differenziata, ma attualmente le 400 milioni di tonnellate di spazzatura prodotte in Europa ogni anno non trovano ancora adeguata differenziazione.<br />
<span id="more-248"></span><br />
Esistono infatti Paesi virtuosi come Germania e Svizzera che differenziano anche oltre il 95% della loro spazzatura, ed altri come la Polonia che invece ne differenzia solo il 10% spedendo il resto in discariche comuni. L&#8217;Italia al momento si assesta intorno al 40% su scala nazionale con dati che <a href="http://www.ecowiki.it/migliora-la-raccolta-differenziata-nei-capoluoghi-di-provincia.html">indicano a un miglioramento di queste quote</a>.</p>
<p>Ci siamo già occupati <a href="http://www.ecowiki.it/i-si-e-i-no-della-raccolta-differenziata.html">dei sì e dei no inerenti la raccolta differenziata</a> e possiamo <a href="http://www.focus.it/Scienza/ambiente/speciali/Segreti_e_misteri_della_raccolta_differenziata_2811171159_3.aspx">conoscere la differenza tra i vari cassonetti</a>, ma è l&#8217;esperienza diretta e la pratica (anche del gioco) ad essere ancora lo strumento più utile.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/kruder396/">kruder396</a></p>
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		<title>Link Post #5: Insegna pubblicitaria a energie rinnovabili per Ricoh</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologie pulite]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricoh, una della più grandi aziende informatiche del mondo, sta per accendere Times Square, New York City di una nuova insegna pubblicitaria. La particolarità dell’insegna è il suo funzionamento ad energia rinnovabile: 64 pannelli fotovoltaici e 16 turbine eoliche danno energia alle 16 tonnellate dell’impianto per una potenza globale di 16.3 Kw. L’ insegna sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-1291" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/11/insegna_luminosa_energia_rinnovabile1.jpg" alt="pubblicità sostenibile" width="240" height="161" />Ricoh, una della più grandi aziende informatiche del mondo, sta <a href="http://www.ricoh.it/about_ricoh/news/ecosign.xhtml">per accendere Times Square, New York City</a> di una nuova insegna pubblicitaria. La particolarità dell’insegna è il suo funzionamento ad energia rinnovabile: 64 pannelli fotovoltaici e 16 turbine eoliche danno energia alle 16 tonnellate dell’impianto per una potenza globale di 16.3 Kw.</p>
<p>L’ insegna sarà attiva dal 4 dicembre a un costo mensile di 200.000 dollari che pur essendo una cifra notevole rimane inferiore al costo attuale di illuminazione. Il risparmio sarà maggiore in assenza di luce e vento. Ricoh non ha previsto un sistema alternativo di gestione dell’energia, per cui l’insegna rimarrà spenta in assenza delle condizioni atmosferiche adatte al suo funzionamento.<br />
<span id="more-243"></span><br />
I risultati attesi sono duplici: a livello ambientale un risparmio di CO2 emessa pari a 18 tonnellate annue. Da un punto di vista aziendale è invece lecito aspettarsi una percezione migliore dell’azienda e dei suoi prodotti in quanto realtà rispettosa dell’ambiente e socialmente responsabile.</p>
<p>Ricoh non è nuova ad azioni rispetto all&#8217;ambiente. Già nel 1976 ha creato un <a href="http://www.ricoh.com/environment/action/13.html">Gruppo di Protezione Ambientale</a> (in inglese) che lavora per mantenere gli obiettivi ambientali all&#8217;interno delle strategie di sviluppo dell&#8217;azienda. Inoltre ha sviluppato un <a href="http://www.ricoh.com/environment/management/plan2.html">Piano di Azione Ambientale</a> (in inglese) che ha l&#8217;obiettivo, in una visione aziendale che si estende al 2050, di dar vita a piani di sviluppo che sappiano coniugare l&#8217;efficienza operativa con la riduzione dell&#8217;impronta ecologica.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.ricoh.it/">Ricoh Italia</a></p>
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		<title>Link Post #4: Borse della spesa biodegradabili e&#8230; pubblicitarie</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[buste di plastica]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblicità e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione degli imballaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;investimento pubblicitario può sostenere azioni di rispetto dell&#8217;ambiente. E&#8217; il caso dell’eco-sacchetto, ovvero del sostituto ecologico della borsa della spesa, fatto in Mater-Bi® e non in plastica. L’eco-sacchetto sarà di fatto obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010, giorno in cui prende vigore la Direttiva europea sugli imballaggi che renderà inutilizzabili i sacchetti di plastica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-1299" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/11/eco-sacchetto.jpg" alt="eco shopper mater bi" width="240" height="180" />L&#8217;investimento pubblicitario può sostenere azioni di rispetto dell&#8217;ambiente. E&#8217; il caso <a href="http://www.scienzaegoverno.org/CSUA/Aziende/'Eco-Sacchetto.htm">dell’eco-sacchetto</a>, ovvero del sostituto ecologico della borsa della spesa, fatto in Mater-Bi® e non in plastica. L’eco-sacchetto sarà di fatto obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010, giorno in cui prende vigore la Direttiva europea sugli imballaggi che renderà inutilizzabili i sacchetti di plastica, ma è disponibile subito!</p>
<p>Il problema che la grande distribuzione incontra nella loro adozione è il costo che, come spesso capita per i prodotti sostitutivi e ecologici, è dalle 3 alle 4 volte di più rispetto ai sacchetti tradizionali. E’ qua che interviene la pubblicità o meglio la possibilità studiata da <a href="http://www.ecosacchetto.it">Arcadia Media</a> (con il sito in costruzione) di stampare sull&#8217;eco-sacchetto un messaggio pubblicitario. Grazie a questa opportunità la grande distribuzione può recuperare il costo aggiuntivo del sacchetto in mater-bi vendendo lo spazio pubblicitario, trasformando il sacchetto in un medium di comunicazione e godendo di molteplici vantaggi per se stessa, ma anche per l&#8217;utente e soprattutto per l&#8217;ambiente.<br />
<span id="more-240"></span><br />
Per la grande distribuzione l&#8217;indotto positivo è sull&#8217;immagine in quanto il sacchetto dovrebbe essere meglio accolto ed essere un fattore distintivo rispetto alla concorrenza: è uno strumento in più per rispettare l’ambiente ed è possibile offrirlo allo stesso prezzo dell&#8217;altro in polietilene. Per le aziende che lo usano come veicolo pubblicitario diventa uno strumento innovativo che si somma al messaggio di sostenibilità che porta con sé per definizione. Per il consumatore significa usare un sacchetto biodegradabile al 100% e ugualmente resistente, quindi riutilizzabile, ma soprattutto è in termini ambientali che possiamo apprezzare l&#8217;efficacia di questa iniziativa.</p>
<p>Oggi in Italia vengono consumati 2 miliardi di sacchetti della spesa che distesi uno al fianco dell’altro ricoprirebbero una superficie di oltre 500.000 chilometri quadrati. Per produrre i 2 miliardi di sacchetti sono necessarie 4.300.000 tonnellate di petrolio a cui si aggiungono i costi ambientali per lo smaltimento.<br />
Convertirsi all&#8217;eco sacchetto è quindi fonte di risparmio energetico e di diminuzione di emissioni di CO2, nonché di contrazione nell&#8217;<a href="http://www.ecowiki.it/packaging-quanti-rifiuti-inutili.html">uso di packaging inutile</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Link post #3: Spot per riciclare l&#8217;alluminio</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/11/11/link-post-3-spot-per-riciclare-lalluminio/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita]]></category>
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		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclare i rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione dei rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) è on-air su La7 e Mtv, con un nuovo spot che illustra come l&#8217;alluminio si possa riciclare infinite volte. Il CIAL propone di riciclare e riusare l&#8217;alluminio perché esso non perde le sue caratteristiche lavorazione dopo lavorazione (a differenza della carta, ad esempio) e la qualità del nuovo prodotto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-1139" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/11/ricicletta2.jpg" alt="bicicletta in alluminio riciclato" width="240" height="163" />Il CiAl (<a href="http://www.cial.it/index.shtm">Consorzio Imballaggi Alluminio</a>) è on-air su La7 e Mtv, con <a href="http://www.youmark.it/article/11687/musica-spot-cial-consorzio-riciclo-alluminio-industree-youmark#">un nuovo spot</a> che illustra  come l&#8217;alluminio si possa riciclare infinite volte. Il CIAL propone di riciclare e riusare l&#8217;alluminio perché esso non perde le sue caratteristiche lavorazione dopo lavorazione (a differenza della carta, ad esempio) e la qualità del nuovo prodotto è identica a quella dei prodotti da cui deriva. Per questa caratteristica il riciclato si definisce alluminio secondario, in quanto non è possibile parlare, per definizione, di riciclo vero e proprio.</p>
<p>L’Italia detiene di già un record invidiabile: <a href="http://www.altreconomia.it/index.php?module=subjects&amp;func=viewpage&amp;pageid=173&amp;pageno=1">a livello di riciclo è il primo Paese in Europa</a> e il terzo in valore assoluto nel mondo, dietro Stati Uniti e Giappone. Niente male!</p>
<ul>
<li>Riciclare l&#8217;alluminio fa risparmiare il 95% dell&#8217;energia necessaria ad estrarlo dal minerale.</li>
<li>Il 48% dell&#8217;alluminio che vedete in Italia e&#8217; già stato riciclato.</li>
<li>Una lattina gettata in mare impiega 500 anni a degradarsi.</li>
</ul>
<p><span id="more-205"></span><br />
Oltre allo spot CiAl ha presentato “<a href="http://www.cial.it/obiettivo_alluminio_home.shtm">Obiettivo Alluminio – reporter per un giorno</a>” ovvero un concorso dedicato alle scuole medie inferiori e superiori di Iglesias e Carbonia sui temi della raccolta differenziata, del recupero e riciclo dell’alluminio. Gli studenti delle scuole interessate si trasformeranno in reporter fotografando il loro uso quotidiano dell’alluminio (lattine, oggetti, …) unito, a scelta, a tematiche ambientali che nelle loro città possono avere risvolto positivo o negativo. Ciascuna classe potrà inviare un numero illimitato di elaborati e il vincitore si porterà a casa una Ricicletta, ovvero una bici costruita con alluminio riciclato. In  fin dei conti bastano solo 800 lattine per una bici tutta nuova!</p>
<p>Il concorso si associa al <a href="http://www.raccoltasolidale.it/">progetto “Raccolta Solidale”</a> attivo dal 2003 e rivolto alle realtà no-profit. L&#8217; obiettivo è il coinvolgimento di realtà di volontariato nell’opera del riciclo garantendo loro un compenso pari a 0.60 centesimi di euro ogni chilo di alluminio recuperato. Da una parte viene quindi alimentato il riciclo, dall’altra le realtà impegnate ottengono una nuova fonte di finanziamento oltre a visibilità e un legame più stretto con il territorio in cui operano e con le persone che lo abitano.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.cial.it/riprodotti.shtm">Catalogo &#8221; RiProdotti&#8221; CiAl</a></p>
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		<title>Link Post#2: Contro la deforestazione Greenpeace sceglie il sorriso (anche)</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/10/30/link-post2-contro-la-deforestazione-greenpeace-sceglie-il-sorriso-anche/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 11:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Greenpeace usa uno spot divertente per dire stop alla deforestazione. Lo spot, proiettato alla Notte dei Pubblivori il 24 e 25 ottobre scorso a Milano, è di Greenpeace Messico e ci mostra un boscaiolo che torna a casa dopo una giornata passata ad abbattere alberi e, classica delle scene, per fare una sorpresa alla compagna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecowiki.it/contro-la-deforestazione-greenpeace-sceglie-il-sorriso-anche.html"><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2008/10/video_deforestazione.jpg" alt="" title="video_deforestazione" width="240" height="135" class="alignleft size-full wp-image-157" /></a><a href="http://www.ecowiki.it/contro-la-deforestazione-greenpeace-sceglie-il-sorriso-anche.html">Greenpeace usa uno spot divertente per dire stop alla deforestazione</a>.<br />
Lo spot, proiettato alla Notte dei Pubblivori il 24 e 25 ottobre scorso a Milano, è di <a href="http://www.greenpeace.org/mexico/">Greenpeace Messico</a> e ci mostra un boscaiolo che torna a casa dopo una giornata passata ad abbattere alberi e, classica delle scene, per fare una sorpresa alla compagna, entra in casa senza far rumore. Ma la sorpresa la fa lei a lui, è a letto con un… orso!<br />
<span id="more-150"></span><br />
Il video <a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&#038;vxChannel=tuttiivideo&#038;vxClipId=2524_9dbee268-a12d-11dd-8514-00144f02aabc&#038;vxBitrate=300">sicuramente ci fa fare una risata</a> per poi condurci diretti, attraverso il colpo di scena finale, al messaggio: un albero tagliato che reca offesa alla Natura è come una donna non amata: è in grado di prendersi le proprie rivincite e di farci soffrire!</p>
<p>La rivincita della Natura è comunicata con una trovata geniale, così come l’orso che si copre le pudenda uscendo dalla stanza del peccato è esilarante!<br />
Lo sono molto meno i dati che spingono Greenpeace a fare pressione sul governo messicano e a sensibilizzare la popolazione: il Messico è il quinto Paese al mondo in termini di deforestazione; ogni anno 316.000 ettari di vegetazione svaniscono nello sfruttamento illegale. La deforestazione è un problema che comunque interessa il pianeta a livello sistemico, ben oltre il Messico. Il taglio di alberi modifica il clima, può comportare desertificazione nei territori secchi, erosione, frane e smottamenti nei territori piovosi e collinari, inquinamento degli ecosistemi acquatici e non ultimo sottrazione di risorse per le popolazioni indigene.</p>
<p>La sensibilizzazione, tuttavia, pare dare i suoi frutti: l’impegno del governo locale è la riforestazione di 280 milioni di alberi nel 2008. Greenpeace Messico <a href="http://www.greenpeace.org/mexico/photosvideos/copy-of-greenpeace-tv">non è nuova a questa forma di spot provocatori</a> e divertenti. Cerca, anche questa volta, di comunicare la necessità di un maggiore senso di responsabilità, cercando di farci comprendere come l’azione diretta dell’uomo è causa di danni diretti e di danni derivati.<br />
Un messaggio da diffondere e su cui riflettere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Link Post#1: YouthXChange: l’ONU in campo per i consumi responsabili</title>
		<link>http://www.marzetta.org/2008/10/29/linkpost1/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 15:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[campagna internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[consumi responsabili]]></category>
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		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[I post che hanno nell&#8217;oggetto la dicitura Link Post# fanno riferimento a articoli, interventi o altre attività che svolgo che vengono pubblicate in altri siti e che solo a distanza di qualche giorno riporto nel mio sito. Cominciamo con gli ultimi due articoli comparsi su Ecowiki.it nelle ultime settimane. YouthXChange: l’ONU in campo per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I post che hanno nell&#8217;oggetto la dicitura Link Post# fanno riferimento a articoli, interventi o altre attività che svolgo che vengono pubblicate in altri siti e che solo a distanza di qualche giorno riporto nel mio sito.<br />
Cominciamo con gli ultimi due articoli comparsi su <a href="http://www.ecowiki.it">Ecowiki.it</a> nelle ultime settimane.</p>
<p><a href="http://www.ecowiki.it/youthxchange-l%E2%80%99onu-in-campo-per-i-consumi-responsabili.html"><strong>YouthXChange: l’ONU in campo per i consumi responsabili</strong></a></p>
<p><a href="http://www.ecowiki.it/youthxchange-l%E2%80%99onu-in-campo-per-i-consumi-responsabili.html"><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2008/10/attenzione_al_consumo.jpg" alt="" title="attenzione_al_consumo" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-155" /></a>L’UNEP (United Nations Environment Programme), il programma per l’ambiente dell’ONU, ha presentato YouthXChange, progetto formativo per giovani consumatori.<br />
<span id="more-142"></span><br />
YouthXChange è basato su un kit formativo composto da una guida (tradotta dai gruppo locali in 18 lingue e distribuita in oltre 400.000 copie), da un sito molto completo e con svariati spunti di condivisione e partecipazione, e da una serie di strumenti pedagogici (slide, esercizi, case study, giochi…) studiati per coinvolgere le nuove generazioni nel percorso verso l’adozione di stili di vista e di consumo sostenibili.</p>
<p>Il kit, destinato a amministrazioni, gruppi giovanili, insegnanti, formatori, è diffuso e implementato in un’ottica open-source da una vasta rete di realtà locali che agiscono sia sul proprio territorio sia partecipando ad incontri internazionali e a progetti multiculturali. Diffuso in tutto il mondo, in Italia è stato accolto dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).<br />
Gli argomenti trattati nel progetto vanno dalla cura del proprio corpo (alimentazione, cosmetica), all’abbigliamento (eco-moda, eco-design, riciclo&#038;riuso, elementi naturali, …) , alla propria casa (energia, consumi, risparmio e efficienza energetica) passando per una consapevolezza dell’essere (globalizzazione, espressione e realizzazione di sé, …), per il rispetto della dignità umana, gli acquisti e l’uso consapevole del denaro (commercio equo, finanza e assicurazione etica…) ad altri ancora, offrendo cosi un approccio olistico e comprensivo degli aspetti della vita di ciascuno che possono divenire, con la giusta formazione e il giusto approccio, esperienze di sostenibilità e consapevolezza.</p>
<p>Il progetto riconosce il valore della condivisione, della comunicazione e della formazione permanente nell’ambito dei consumi e degli stili di vita sostenibili ed entra così di diritto nella cornice di progetti internazionali già attivi su tematiche simili quali Agenda21, la Decade per l’Educazione a uno Sviluppo Sostenibile , la Marrakech Taskforce per Stili di Vita Sostenibili, . </p>
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