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	<title>Alberto Marzetta &#187; lavoro</title>
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	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
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		<title>Che abbiano inizio i preparativi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agosto 2010 On the Road]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci siamo quasi. I giorni prima della partenza sono sempre quelli un pò incasinati. A me in genere non piace partire subito appena si stacca dal lavoro, alle volte credo sia meglio qualche giorno di depressurizzazione. Già altre volte però, sono partito subito e con buoni risultati, quindi credo me la caverò anche stavolta. Insomma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2010/07/valigia.jpg" alt="" title="valigia" width="320" height="320" class="alignleft size-full wp-image-409" /> Ci siamo quasi. I giorni prima della partenza sono sempre quelli un pò incasinati. A me in genere non piace partire subito appena si stacca dal lavoro, alle volte credo sia meglio qualche giorno di depressurizzazione. Già altre volte però, sono partito subito e con buoni risultati, quindi credo me la caverò anche stavolta. </p>
<p>Insomma la pressione è ancora alta. Ci sono progetti che per ritardi un pò fisiologici, un pò dovuti alle risposte tardive del grande capo (è prassi ricorrente, me ne rendo conto) sono rimandati a settembre (e non ho idea se riuscirò a consegnarli entro la fine di quel mese) e questo non facilita il pensiero preparatorio.</p>
<p>Ieri sera sono riuscito giusto a fare un elenco delle cose da portare, elenco che si è fatto divertente quando nel foglio volante che ho usato ho scritto le parole &#8220;giochi&#8221; e &#8220;altro&#8221; e sotto questì&#8221;altro&#8221; è comparso tutto e il contrario di tutto. Dalle mollette al thermos, per dirne due. Anche l&#8217;elenco dei giochi è effettivamente consistente. Alle classiche carte si è infatti aggiunto l&#8217;acquilone (giusto riscoperto domenica in una piacevolissima gita con Margherita all&#8217;Eremo di Santa Caterina), il frisbee e gli immancabili racchettoni, oggetto per il quale sono stato insultato troppe volte da amici fintamente chic e più che altro vergognosi del gioco da bagnasciuga (si scrive così?)</p>
<p>Ecco, adesso so, più o meno, quale valigia usare e cosa metterci dentro. Quando ancora inserire il tutto&#8230; non so.</p>
<p>Prima avrò una cena famigliare, una cena da amici, una lavatrice da far girare e stendere, la visita della padrona di casa per il rinnovo del contratto di affitto (comprensivo di +9,5 euro al mese per il maledettissimo adeguamento ISTAT), una capatina dal barbiere, la visita di un amico che non vedo si e no mai, e un&#8217;ulteriore cena con i genitori, giusto quella del saluto.</p>
<p>Vorrei essere già pronto, con meno pensieri. Ma va bene lo stesso.<br />
Anzi, per rimanere in tema lavorativo, la costruzione della packing list ieri sera qualche bel sorriso me lo ha fatto fare. Che sia di buon auspicio :-)</p>
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		<title>Chi lascia la strada vecchia per la nuova&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, cosa che non è. E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img  src="http://www.marzetta.org/wp-content/uploads/2009/10/nuove_strade.jpg" alt="percorrere nuove vie" title="nuove_strade" width="500" height="320" class="size-full wp-image-341" /><p class="wp-caption-text">percorrere nuove vie</p></div>
<p><strong>&#8230;sa quello che lascia e non sa quello che trova</strong>. Così dice il famoso proverbio ed effettivamente è vero, posta la condizione che rimanere sempre sulla stessa strada significi sapere quello che ci aspetta, <strong>cosa che non è</strong>.<br />
E vero il fatto che cambiare significhi andare incontro all&#8217;ignoto, ma a me piace una versione più ottimistica dello stesso proverbio, ovvero <strong>&#8220;chi lascia&#8230; ha fatto la prova&#8221;</strong>. </p>
<p><span id="more-338"></span></p>
<p>Di prove, novità e scelte <strong>non si riesce a fare a meno</strong>. Ma fare una prova è diverso rispetto a lasciare una strada. Certo occorrono delle condizioni particolari perchè le stradi che si lasciano possano essere riprese, ma fare la prova significa concedersi un&#8217;alternativa, significa <strong>esplorare, appunto, il nuovo</strong>.</p>
<p>In questo periodo di prove, di strade nuove, ce ne sono a bizzeffe. Da ieri ho cambiato sede di lavoro. Ho &#8220;lasciato&#8221; le strade di <a href="http://www3.varesenews.it">VareseNews </a>e di <a href="http://www.esserincomunicazione.it">Hagam</a>, non nel senso di abbandonate, ma di non calcate con i miei passi quotidiani, ho visto allontanarsi (ma questa volta non l&#8217;ho scelto io) gli amici inglesi di <a href="http://www.n3discover.com">N3Discover</a> e sono approdato in una nuova azienda in cui mi occupo di web marketing &#8211; <em>sai la novità, a proposito di lasciare le strade :-)</em> &#8211;  e di un progetto in start up, sempre legato <strong>al mondo web</strong>.</p>
<p>Da qualche giorno, inoltre, ha preso il via la mia &#8220;attività politica&#8221; all&#8217;interno del <a href="http://www.pdcastellettoticino.it">Partito Democratico</a> (sarà mica la casa degli incompiuti?), sta per cominciare il lavoro in seno alle commissioni del <a href="http://www.percastelletto.it">comune di Castelletto</a>, ho ricominciato a <strong>dare calci a un pallone</strong> e, con nuove persone, a spingere la palla a spicchi in un canestro.</p>
<p>Aggiungo, poi, l&#8217;<strong>elemento più importante</strong> per la qualità della mia vita ovvero l&#8217;ingresso nel mio quotidiano di nuove amicizie, di nuove persone con cui sta nascendo un bel feeling e momenti di crescita e scambio continui. <strong>Le persone sono davvero le vie del nuovo.</strong></p>
<p>Non che tutto questo sia sempe facile, sia ricoperto di solo entusiasmo e privo di ogni altro sentimento. Chi mi sta vicino sa cosa vivo! :-)<br />
Però nelle nuove strade, nelle nuove prove voglio vedere in primo luogo proprio questi fattori positivi.</p>
<p>Un abbraccio fraterno alle persone con cui ho condiviso il mio ultimo anno, persone che, non tutte, so rimarranno con me. E un caloroso benvenuto ai nuovi, tutti i nuovi. Lavoro, amici, attività, <strong>fiori.</strong></p>
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