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	<title>Alberto Marzetta &#187; riduzione degli imballaggi</title>
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	<description>Libero pensatore, comunicatore professionista, apprendista del vivere</description>
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		<title>Link Post #4: Borse della spesa biodegradabili e&#8230; pubblicitarie</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:14:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;investimento pubblicitario può sostenere azioni di rispetto dell&#8217;ambiente. E&#8217; il caso dell’eco-sacchetto, ovvero del sostituto ecologico della borsa della spesa, fatto in Mater-Bi® e non in plastica. L’eco-sacchetto sarà di fatto obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010, giorno in cui prende vigore la Direttiva europea sugli imballaggi che renderà inutilizzabili i sacchetti di plastica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img  class="alignleft size-full wp-image-1299" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/uploads/2008/11/eco-sacchetto.jpg" alt="eco shopper mater bi" width="240" height="180" />L&#8217;investimento pubblicitario può sostenere azioni di rispetto dell&#8217;ambiente. E&#8217; il caso <a href="http://www.scienzaegoverno.org/CSUA/Aziende/'Eco-Sacchetto.htm">dell’eco-sacchetto</a>, ovvero del sostituto ecologico della borsa della spesa, fatto in Mater-Bi® e non in plastica. L’eco-sacchetto sarà di fatto obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010, giorno in cui prende vigore la Direttiva europea sugli imballaggi che renderà inutilizzabili i sacchetti di plastica, ma è disponibile subito!</p>
<p>Il problema che la grande distribuzione incontra nella loro adozione è il costo che, come spesso capita per i prodotti sostitutivi e ecologici, è dalle 3 alle 4 volte di più rispetto ai sacchetti tradizionali. E’ qua che interviene la pubblicità o meglio la possibilità studiata da <a href="http://www.ecosacchetto.it">Arcadia Media</a> (con il sito in costruzione) di stampare sull&#8217;eco-sacchetto un messaggio pubblicitario. Grazie a questa opportunità la grande distribuzione può recuperare il costo aggiuntivo del sacchetto in mater-bi vendendo lo spazio pubblicitario, trasformando il sacchetto in un medium di comunicazione e godendo di molteplici vantaggi per se stessa, ma anche per l&#8217;utente e soprattutto per l&#8217;ambiente.<br />
<span id="more-240"></span><br />
Per la grande distribuzione l&#8217;indotto positivo è sull&#8217;immagine in quanto il sacchetto dovrebbe essere meglio accolto ed essere un fattore distintivo rispetto alla concorrenza: è uno strumento in più per rispettare l’ambiente ed è possibile offrirlo allo stesso prezzo dell&#8217;altro in polietilene. Per le aziende che lo usano come veicolo pubblicitario diventa uno strumento innovativo che si somma al messaggio di sostenibilità che porta con sé per definizione. Per il consumatore significa usare un sacchetto biodegradabile al 100% e ugualmente resistente, quindi riutilizzabile, ma soprattutto è in termini ambientali che possiamo apprezzare l&#8217;efficacia di questa iniziativa.</p>
<p>Oggi in Italia vengono consumati 2 miliardi di sacchetti della spesa che distesi uno al fianco dell’altro ricoprirebbero una superficie di oltre 500.000 chilometri quadrati. Per produrre i 2 miliardi di sacchetti sono necessarie 4.300.000 tonnellate di petrolio a cui si aggiungono i costi ambientali per lo smaltimento.<br />
Convertirsi all&#8217;eco sacchetto è quindi fonte di risparmio energetico e di diminuzione di emissioni di CO2, nonché di contrazione nell&#8217;<a href="http://www.ecowiki.it/packaging-quanti-rifiuti-inutili.html">uso di packaging inutile</a>.</p>
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